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sabato 24 maggio 2008

Playlist di una piovosa giornata primaverile (?!)

"Today" e "Disarm" - THE SMASHING PUMPKINS

"Fairytale of New York", "A pair of Brown Eyes" e "A rainy night in Soho" - THE POGUES

"Cardinal Song", "Fake Empire" e "Secret Meeting" - THE NATIONAL... ;-)

"Boys don' t cry", "A forest", "Just like Heaven", "Lovesong", "Why Can' t I be you?" e "Pictures of You" - THE CURE

"Neighborood #1, #2, #3, #4" e "Wake Up" - THE ARCADE FIRE

"Bloodstream", "The Language" e "Down Here" - STATELESS

"Impossible" - SHOUT OUT LOUDS

"Sfiorivano le viole", "Mio fratello è figlio unico", "Resta vile maschio, dove vai?", "Sei Ottavi", "Io Scriverò", "Ti ti ti" e "E io ci sto" - RINO GAETANO

"Amici nel Tempo" e "Il nostro fragile Equilibrio" - RICCARDO SINIGALLIA

"Bodysnatchers", "Nude", "All I need", "Reckoner", "House of Cards", "Jigsaw falling Into Place" - RADIOHEAD

"MagPie" e "Augustine" - PATRICK WOLF

"The Weeping song", "The Ship Song", "From Her to Eternity", "Death is not The End" e "Into my Arms" - NICK CAVE & THE BAD SEEDS

"First of the Gang to Die", "Irish Blood, English Heart", "That' s How People Grow Up", "The last of the Famous International Playboy" - MORRISSEY

"Thirteen", "Solitary Man", "One", "Hung my Heart", "Hurt" - JOHNNY CASH

"Piece of my Heart", "Cry Baby" e "Me and Bobby McGee" - JANIS JOPLIN

"Delicate", "Volcano", "Blower' s Daughter", "Amie" e "Cold Water" - DAMIEN RICE

"Universo" - CRISTINA DONà

"Imagine" - A PERFECT CIRCLE... cover molto ben riuscita di qualcuno più famoso

"Freebird" - LYNYRD SKYNYRD

"The Concept" - TEENAGE FUNCLUB

"Whatever", "Live Forever" e "The Masterplan" - OASIS

"Shadowplay" - THE KILLERS... altra cover riuscitissima, dei JOY DIVISION stavolta.

venerdì 2 maggio 2008

Musica per tutte le occasioni e scrittura disconnessa per questo tipo di musica

Post-rock, trip-hop.
E' inutile che stia a descrivere i due generi, farei una figura barbina di fronte a chi li conosce molto meglio di me.
Li ho scoperti da poco, sono un poppante, non ho problemi ad ammetterlo.
Sono comunque termini riduttivi che forse non indicano un bel niente.
Molto meglio prendersi qualche pezzo o qualche album dei gruppi più rappresentativi.

Post-rock: Mogwai, Explosions In The Sky, Godspeed you! Black Emperor, Tortoise e, perchè no, Sigur Ros.
Trip-hop: Massive Attack, Portishead, Tricky.
In ambedue i casi senza voler strafare e senza uscire troppo dal seminato delle band seminali.
Va beh...

Album assolutamente consigliati...
Post-rock: Young team (Mogwai - 1997), Those who tell the truth shall die... (Explosions in The Sky - 2001).
Trip-hop: Blue Lines (Massive Attack - 1991), Dummy (Portishead - 1994).

Io sono andato a ritroso partendo da uscite recenti.
"This will destroy you" dei This Will destroy you per il post-rock, "Third" dei Portishead per quello che era (forse) trip-hop.
Perchè questi due generi così vicini e così lontani nello stesso post?
Uno è rock, l' altro è elettronica.
Perchè sono due generi non generi. Sono due generi che fanno tendenza ma non sono generi. Sono due generi che desilenziano l' ambiente. Sono due generi che non hanno terra. Non hanno terra musicale, non hanno terra geologica. Sono di difficile definizione. Ok, la si può trovare... Ma la musica poi?
No, la musica poi è un' altra cosa.
Basta prendere quello che forse è il pezzo più famoso dei Portishead, "Glory box".
Chill out qualcuno lo definirebbe, musica da aperitivo.
Ma è possibile che la band che ha coniato il recente "Third" abbia scritto uno dei pezzi che tendenziosamente e figosamente viene definito chill out?
No. Basti ascoltare i loro album, non sono catalogabili.
Sono musica per tutte le occasioni, catalogarli è riduttivo. E se il chill out è nato da pezzi come "Ghost box" per me non esiste come genere. Fa figo, ok, ma non esiste.

Uno dei problemi principali al giorno d' oggi di noi ascoltatori voraci è quello di ascoltare musica "per desilenziare l' ambiente", pur di non ascoltarla la ascoltiamo senza coglierne il senso o addirittura le melodia.
Ecco, i generi di cui qui parlo sono perfetti da mettere come sfondo, ma alternativamente ad altri non si limitano a desilenziare. Si nobilitano da soli.
Ti prendono, ti avvolgono e fanno sentire la loro presenza.
Ti fanno entrare nel loro mondo.
Sembra incredibile, ma è come se ti rapissero. Forse non è una cosa che può succedere a tutti, dipende dall' attitudine musicale e dall' emotività di uno.
Ma a me succede.
E li sto adorando per questo.
Non è chill-out, non è trip-hop, non sto prendendo un aperitivo.
Sto scrivendo al computer, sto andando in macchina, sto leggendo... oppure sto prendendo anche un aperitivo.
Musica per tutte le occasioni appunto, ma non classificabile.
Musica che desilenzia ma che allo stesso tempo si fa sentire.
Musica che può venire dall' Inghilterra, dal Canada, dal Texas o dall' Islanda.
Musica universale.
Si cataloga un genere perchè ha origine in un contesto storico-culturale preciso, in un luogo preciso. Vedi punk o grunge. Non si cataloga un genere se i maggiori esponenti vengono da parti opposte del mondo ed in tempi neanche troppo simultanei.

Il post-rock non è un genere. Anche perchè tutto potrebbe essere considerato post-rock dopo Chuck Berry ed i Rolling Stones.
Il trip-hop non è un po' più genere perchè ha una scena locale in comune dei principali gruppi (Bristol), ma non per altro. Musicalmente non lo è.
Uno è un rock che prende dalla struttura dell' elettronica, l' altra è elettronica che non si cataloga come tutto ciò che è venuto dopo il rock.

La scrittura è disconnessa, la musica in sè no.
La scrittura è disconnessa per parlare di due generi che non sono generi.
La musica è per tutte le occasioni e si è di fronte a roba che colpisce nel segno.
La ricerca musicale a volte porta a capolavori come "Young team" o "Dummy" che come intensità mettono ko chiunque.
Se desilenzi l' ambiente e nello stesso tempo carpisci chi voleva desilenziare sei intenso.
Per me la musica è anche e soprattutto questo, non solo orecchiabilità.

lunedì 28 aprile 2008

Volevo fare

Volevo fare i complimenti al tempo. Eh sì, perchè questo Aprile è stato climaticamente improponibile. Giornate grigie su giornate grigie, mai più di 2 giorni di sole consecutivi, sembra di essere a Ottobre più che altro.

Volevo fare i complimenti a chi anche quest' anno ha organizzato lo Spaziale Festival. L' anno scorso mi avevano regalato i Wilco, quest' anno gli artisti ospiti sono migliori di quelli del Traffic. La serata The Raconteurs + Vampire Weekend ha dell' incredibile.

Volevo fare i complimenti alla Juventus. Ero molto dubbioso per questa stagione, ha raggiunto super meritatamente la Champions, facendo delle partite grandiose con Inter, Milan e Roma. Posso dire che siam tornati forti e che per la mentalità che contraddistingue i nostri giocatori da un altr' anno saremo in lotta per lo scudetto.

Volevo fare i complimenti all' ottima visibilità di Sportitalia sul digitale che non mi sta consentendo di vedere la partita tra Phoenix e San Antonio, in cui i Suns si son dati una svegliata e hanno così almeno impedito il cappotto degli Spurs.

Volevo fare i complimenti ai New Orleans Hornets perchè stanno letteralmente annientando Dallas e mettendo a tacere tutti quelli che li davano spacciati nei play-off per mancanza di esperienza.

Volevo fare i complimenti a REM, The Raconteurs, The Black Crowes, Portishead, Supergrass e Vampire Weekend perchè i loro album (a mio avviso) sono il meglio di quanto uscito in questo inizio di 2008 musicale.

Volevo fare i complimenti a chi riesce a leggere qualcosa come 20-30 libri in un mese. Saranno dei topi di libreria, ma su Anobii mi sono accorto che questi personaggi esistono davvero e che da un certo punto di vista li ammiro perchè sono più consultabili di un' enciclopedia.

Volevo fare i complimenti a Schily che forse ha finalmente superato il blocco psicologico nei nostri confronti. Forse. Sabato sera sembrava la persona più contenta sulla terra quando ha visto Branza, Mazza e me. Non era per niente facile dopo quello che gli avevamo fatto passare.

Volevo fare i complimenti a Kimi Raikkonen perchè quanto riesce ad essere impassibile anche quando vince ha dell' incredibile. E' l' iceman più iceman che abbia mai visto.

Volevo fare i complimenti a chi in questi weekend va a farsi un giro al mare o in qualsiasi altro posto. Non ci vuole una scienza per prendere iniziative del genere ma dato che il massimo a cui posso ambire io è una grigliata, li invidio.

Volevo fare i complimenti al più grande sportivo del momento: Michael Phelps. Punterà al record di 7 medaglie d' oro di Mark Spitz alle Olimpiadi e visto e considerato che ai mondiali dell' anno scorso li ha già vinti, potrebbe compiere un' impresa che avrebbe davvero dell' incredibile.

Per il resto... Questo "volevo fare" era solo una scusa per scrivere un po' di cazzate.
Ci sono riuscito...
Buona serata.

sabato 29 marzo 2008

Editors @ Alcatraz, Milano

Io e Peter partiamo da Torino in netto ritardo sulla tabella di marcia, passiamo ad Ivrea a posare la roba, raccogliamo super Fabione Petito e super Norbertone Boita e ci avviamo verso Milano con la macchina da donna. L' Alcatraz non è troppo lontano dalla tangenziale anche se un bel traffico e un buon turbinio di gente si accalca attorno alla location del concerto.
In coda scopro con mio grande piacere che i biglietti sono andati sold-out... :-)
L' Alcatraz è un grosso capannone che normalmente funge da discoteca, il palco è ampiamente visibile, memore degli ultimi concerti di Vasco mi fa davvero strana come cosa...

A supportare gli Editors c'è un gruppo di New York, The Mobius Band. Suonano un indie-pop-rock un po' grezzo con campionamenti elettronici non proprio splendidi... I primi due pezzi, anche per l' incertezza iniziale dei suoni, sembrano bruttini... Poi si riprendono e sfornano altri 4-5 brani orecchiabili. Di primo acchito mi verrebbe da dire niente di trascendentale comunque...
Mezzoretta e tocca agli Editors. Dico a Fabione come difficilmente un gruppo inizi un concerto con un pezzo lento ed infatti i ragazzi prontamente mi zittiscono. Un inizio affidato a "Camera" con Tom al piano mi lascia un po' perplesso, comunque i nostri si riprendono subito con la portentosa title-track del nuovo album, "An end has a start". Il pubblico si scalda, noi ci scaldiamo, non si scalda il deficiente davanti a me che continua a stare con le braccia sollevate per registrare interamente il concerto con la fotocamera...
La prima parte del concerto è affidata soprattutto ai pezzi lenti del nuovo album e a quelli veloci del primo. La band è in forma, il vero traino è dato dalla voce di Tom Smith che dimostra di essere un bel front-man... Non fa praticamente mai cantare il pubblico, ma si muove di continuo, sale in piedi sul pianoforte, salta e balla... Il resto della band è un po' più statico, anche se la musica è praticamente affidata in toto alle linee edge-iane di chitarra di Chris Urbanowicz. Su pezzi come "The weight of the world", "All sparks", "Blood", "Escape the nest", "Munich" mi sembra di essere di fronte ad un gran gruppo... Probabilmente questi ragazzi se faranno altri album come l' ultimo non ci metteranno molto a diventare veramente famosi.
Alternano spesso un brano veloce ad uno più lento, tenendosi per la fine le cartucce migliori dell' ultimo... "Bones" viene riproposta in chiusura prima dei bis, "The racing rats" e "Smokers outside the hospital doors" proprio nei bis...
Bel concerto, tutti e quattro siamo rimasti piacevolmente impressionati.

Bel gruppo davvero, peccato solo non abbiano fatto fatto "Wisp in tru the glnfstarps"... Oppure ci sarebbe stata davvero bene una cover tipo "L' elefante e la farfalla" di Zarrillo o "Come mai" degli 883. Io e Peter non capiremo mai perchè non abbiano voluto fare un regalo del genere a noi fans italiani...
Ascoltatevi questi Endemols se non l' avete mai fatto.

martedì 25 marzo 2008

Circa 10 volte

Guardavo e osservavo i miei 3 coinquilini compiaciuto.
Compiaciuto di non avere nessun disturbo come loro, di non avere febbre, diarree, debolezze, ecc...

Mi sveglio domenica mattina e la situazione è subito chiara e indubbia: devo essere finito sotto un camion a rimorchio nella notte. Dolori ovunque, in posti impensati.
Brividi, caldo-freddo, nausea... Febbre!
Così passo la giornata pasquale disteso sul divano a leggere, a guardare un film e il nuoto, a dormire.
E' piuttosto chiaro come mi sia stato annunciato l' arrivo dell' influenza.
Ieri mattina sto meglio, non ho più febbre, non ho più dolori... ma tutto si è concentrato in un altro problemino. Fastidioso.
Decido comunque di passare la pasquetta a casa di Peter a Gressoney. La giornata trascorre tranquilla, non mi sento in forma e gli altri un po' se ne accorgono. Ritorno a casa quasi stremato e lì crollo...
Serataccia, nottataccia... Decido di non andare a Torino e di non andare a lavoro.
Ora sto un decimo meglio, ma sono sempre debolissimo.
Quando sto male divento una piattola, non mi piace star male, detesto star male.
Spero di riprendermi in fretta, almeno per lavorare un paio di giorni sta settimana e per essere in forma per il concerto degli Editors di Venerdì sera.

Nei giorni scorsi ho guardato parecchio gli Europei di Nuoto; è uno sport che ho sempre seguito negli ultimi anni. L' Italia è forte, possiamo puntare su tanti atleti di elevato livello internazionale, gente che è già tornata da Olimpiadi e Mondiali con un bel bottino di medaglie. Tra gli uomini le bandiere sono il bicampione mondiale dei 100sl Filippo Magnini e il napoletano Massimiliano Rosolino, tra le donne Federica Pellegrini e la già campionessa europea Alessia Filippi. Tutti atleti che anche in questa manifestazione sono stati protagonisti. Vittorie per la Filippi nei 400misti e negli 800sl, per la 4x200sl maschile, per la Pellegrini nei 400sl con record del mondo. Per il resto tante medaglie che non sto ad elencare.
Eh sì... Il nuoto è uno sport in cui un italiano può fare il record del mondo e sembra incredibile se si pensa ad altri sport in cui è praticamente impossibile (atletica su tutti).
La Pellegrini è stata protagonista di una grandissima impresa. Dopo essere stata squalificata ingiustamente nei suoi 200sl dove probabilmente avrebbe vinto a mani basse e con un tempo da record del mondo, non ha perso la concentrazione e ha convogliato tutte le sue energie nella gara successiva in cui è sempre stata un po' meno forte. Non solo ha stra-vinto, ma ha pure battuto il record del mondo che apparteneva alla rivale (anche in amore) francese Manaudou. Successo e record a parte sono stato piacevolmente colpito da una Pellegrini diversa; mi era sempre stata antipatica per il suo modo arrogante di porsi, stavolta l' ho vista serena, più tranquilla, meno macchina e più umana... Più simile alla simpatia di una Filippi. E i risultati sono stati i migliori di sempre per lei. Un ottimo viatico per le Olimpiadi in cui probabilmente punterà a vincere sia i 200 che i 400...
Rosolino è tornato su livelli (nei 400 stile soprattutto) che non raggiungeva da anni, Magnini non era in forma ma con la forza di volontà è riuscito a strappare un bronzo nei suoi 100 stile.
100sl che hanno visto la vittoria e il doppio record del mondo del francese Bernard che poi, non contento, ha vinto pure i 50 sempre con record. Ecco, volevo spendere due paroline su questo atleta francese classe 1983. Fino all' anno scorso era uno dei migliori interpreti della specialità ma non aveva mai vinto niente di importante e non aveva mai ottenuto nessun crono di rilievo internazionale. Ora a 25 anni (e 25 anni nel nuoto non sono pochi!) è diventato un superman in grado di annientare avversari e precedenti record mondiali.
Nelle interviste sia il suo avversario Magnini che gli allenatori italiani hanno lasciato intendere, non senza ironia, che in questi risultati ci sia del miracoloso. Non credo si tratti di invidia per i risultati, credo semplicemente che per una persona che fa nuoto da almeno 15 anni non sia possibile crescere fisicamente in maniera così mostruosa a quell' età; e non credo sia possibile avere una diminuzione dei crono pari quasi ad 1 secondo o mezzo secondo in discipline veloci come i 100 e i 50 stile libero.
Primati e vittorie in odore di doping, senza ombra di dubbio...

Stamattina mi son fatto cullare dalla voce melodiosa di Cat Power e dagli Okkervil River, per il resto...
...la debolezza rimane, spero di riprendermi presto, così non mi piace stare.
Buona giornata a tutti, attenti a questi cambi climatici, attenti a non prendere freddo ma soprattutto attenti agli amici con qualcosa di simile a me. Non lo dico per portar sfiga ma perchè prevenire è meglio di curare.
Banalità ma verità.

Adieu.

giovedì 13 marzo 2008

Hanno detto...

"Veltroni è un amico. Ora ci sarà la campagna elettorale, ma ho chiesto ai miei di tenere i toni bassi con lui." (Silvio Berlusconi)

"E' sparito Antifascismo e Resistenza dallo statuto del Pd per le stesse ragioni per cui Veltroni va a parlare con Berlusconi. Vuol mettersi d' accordo con chi ha rovinato il paese e fare con lui le riforme. E' come invitare i partigiani ad accordarsi con chi stava a Salò: il guasto dell' Italia sta proprio qui, nella mancanza di moralità politica." (Giorgio Bocca)

"Il linguaggio della canzone Charlie fa surf è sboccato, come quello degli adolescenti, un esercito di piccoli ribelli inquadrati in un anti-conformismo di massa. Abiti, comportamenti, droghe: tutto è già previsto. E comunque, non sono i ragazzi ad essere sotto accusa, ma una società come la nostra, che crea masse di zombie." (Francesco Bianconi dei Baustelle)

"Il feto va difeso in ogni caso. Sia prima della nascita che nella sua fase terminale. Si rispetti la vita!" (Papa Ratzinger)

"Certo che il neonato va trattato per farlo vivere; perchè dovrebbe essere candidato ad essere ucciso? E' come scoprire l' acqua calda, nella legge è già così. Io sono a favore del neonato e, del resto, chi si sognerebbe di non esserlo? Se poi il neonato è a rischio è chiaro che bisogna stare attenti. E' il medico che deve decidere cosa fare se il neonato è malformato, se gli manca mezzo cervello... E' una decisione da prendere secondo coscienza e i genitori a questo punto non dovrebbero contare. Li si deve ascoltare, ma non hanno rilevanza. La campagna sulla moratoria dell' aborto...
Non capisco. Sono tutti tentativi in extremis di una Chiesa che sta valutando e verificando la sua perdita di credibilità. E si attacca, purtroppo, sempre di più a posizioni indifendibili." (Umberto Veronesi)

"Da ateismo e Illuminismo solo macerie. La rivoluzione francese con la sua idea del dominio ella ragione e della libertà si è risolta in un fallimento. Non è la scienza che redime l' uomo ma l' amore. Paradiso, inferno e purgatorio sono reali. Un regno di Dio realizzato senza Dio si risolve in una fine perversa." (Papa Ratzinger)

"Non volevo accettare di essere gay. Ero stata educata a pensare che gli omosessuali sarebbero andati all' inferno perchè erano dei pervertiti. E non volevo che la gente sparlasse di me. Non è divertente non potersi tenere per mano in pubblico. Vivo in una società dove, se sono invitata come ospite d' onore, non mi chiedono di venire accompagnata. Ai pranzi, vedo che la metà delle persone sedute odiano i gay. Ovunque vado si mormora. Forse un giorno la società cambierà. (Patricia Cornwell)

"Io contro i gay? Figuriamoci se sono contro la loro dignità! Però quella norma che la sinistra ha infilato nel decreto grida vendetta. Lungo questa strada si finisce ai Pacs, ai Dico, ai matrimoni omosessuali, alle adozioni gay..." (Clemente Mastella)

"Passerei mille notti a letto con Berlusconi. Mi hanno detto che nel privato è uno che promette e... mantiene." (Aida Yespica... Non avrei mai pensato che avesse così a cuore i soldi)

"Sono complessivamente 1703 i militari malati di tumore maligno per colpa delle missioni nei Balcani, Afghanistan, Iraq e Libano. 77 i morti." (Parisi quando era ministro)

"I calciatori non sono premi Nobel, non fanno del bene e sono pagati troppo. Purtroppo lavoro in un posto che si muove seguendo la loro scia e il loro esempio: io soffro perchè non rispetto nè il modo di lavorare del mio capo nè gli sportivi a cui lui lecca il culo. Ho sempre sperato che la mia vita e il mio lavoro servissero a qualcosa di buono... Mi sa che devo cambiare lavoro..." (Una persona cara)

domenica 2 marzo 2008

Caro Mp3

Caro Mp3,
per me tu sei essenziale.
Possiedo molte copie di te sai?
Pensa che la mia collezione discografica non è rappresentata da vinili, cd o musicassette... No, la mia collezione discografica che curo con tanto amore è nel mio hard disk. Ti ho catalogato per bene, ci sono gli album recenti, ci sono i capolavori, c'è la discografia intera dei miei artisti preferiti, ci sono le compilation da me create...
Quando ho voglia di ascoltarti prendo un po' di tue copie, le metto in riproduzione su Windows Media Player e ti ascolto come sfondo. Oppure carico le copie su uno di quei lettori fatti apposta per te e me lo metto nelle orecchie quando sono in viaggio o quando vado a correre.
Eh sì... Ti ascolto tantissimo.
Ti ascolto tantissimo come sfondo.
Per desilenziare l' ambiente.
...
Come sfondo.
Per desilenziare l' ambiente.
Mmmm...
...
Poi c'è da dire che uso tantissimo la riproduzione casuale del Media Player. Di solito ho tante cose da ascoltare e così riesco a farmi un' idea di tutti gli album, anche se un po' vaga.
Un' idea vaga.
Mmmm...
...
La verità è che col tuo avvento ho tutta la musica che voglio. Anche se a ben pensarci non conosco più bene la musica che mi piace come una volta.
Una volta mi compravo una cassetta dei Guns o degli Iron Maiden e, anche se non era il loro migliore album, imparavo la scaletta a memoria, riuscivo a canticchiare tutti i pezzi imparando un po' dai testi scritti nell' interno.
Con te mp3 difficilmente arrivo a conoscere a memoria la scaletta degli album che mi piacciono di più.
Con la cassetta ascoltavo tutti i pezzi perchè erano sequenziali e non sapendo quali erano i pezzi più belli ero come obbligato. Mi prendevo proprio il tempo per ascoltarla almeno la prima volta, senza fare nient' altro.
Poi è arrivato il cd e scegliere i pezzi è diventato più facile, anche se il cd aveva (e ha ancora!) una certa confezione... C' è la copertina, ci sono i testi, talvolta ci sono immagini e ci sono i contributi degli autori... E' come un pacco regalo, solo un po' costosetto. Almeno la prima volta vale la pena di ascoltarlo sequenzialmente, leggendo i testi... Dedicando anche a lui tutto il tempo che si merita.
Con te, mp3, tutto questo non accade. Tu sei già pronto, la tua confezione non esiste, non sei sequenziale, ti metto come sfondo al lavoro che sto facendo e magari in riproduzione casuale dalla prima volta.
Ti ringrazio per avermi aumentato clamorosamente la quantità di musica che posso ascoltare e conoscere, ma mi dispiace farti notare che mi hai fatto perdere un po' la qualità dell' ascolto...
Tu cosa ne pensi?
...
Forse sei un' invenzione più diabolica di quanto pensassi.
Forse sei un prodotto del consumismo più di quanto pensassi.
Senza contare che qualche danno all' industria discografica lo provochi anche tu.
Magari non tanto agli artisti già affermati, ma alle band ed ai gruppi emergenti sicuramente sì... Se artisti molto bravi e promettenti non hanno la possibilità di prodursi ad alto livello un secondo album di livello forse è anche perchè gli mancano un po' di soldi derivanti dall' acquisto del loro lavoro.
...
Faccio un esempio.
Un gruppo che mi piace e che ascolto da non molto tempo sono i Belle & Sebastian. Non conosco per niente a memoria la loro discografia.
Un gruppo che ascolto da una vita e di cui ho collezionato tutti gli album o in cd o in cassetta sono gli Iron Maiden.
Conosco a memoria la loro discografia e la scaletta di quasi tutti gli album.
Magari è proprio il tempo da cui conosco questi artisti che fa la differenza, ma so benissimo che la mia qualità degli ascolti non è più quella di una volta.
Forse adesso conosco molti più artisti, è vero, ma è una conoscenza un po' più superficiale.
Se mi chiederete le informazioni di un album recente saprò indicarvi le canzoni più belle e senza sapere l' esatta collocazione nella scaletta.
Se mi chiedete informazioni di "Use your illusion" o "Piece of mind" invece saprò essere un po' più dettagliato.
...
In realtà mi basta sapere che prima di un concerto ora mi devo preparare.
Una volta non sarebbe stato così.
No.
...
Caro mp3, sei magnifico per manegevolezza, reperibilità e per essere fonte inesauribile di quantità artistica.
Forse devo solo imparare ad utilizzarti in maniera diversa da quella in cui ti proponi. Diciamo in maniera più ponderata.
In ogni caso non posso fare a meno di te, anche se, spero non sarai invidioso se ogni tanto comprerò qualche cd.
...
Ok, ora sono pronto per il ricovero.
Buona Domenica.

domenica 10 febbraio 2008

Io scriverò

"Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d'universo
mi sento un eroe a tempo perso
io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
veri mattatori e veri ombrellai
ma gente capace di chiederti solo come stai.
(...)
Io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti
perché a volte ho mostrato anche i denti
perché non potevo vivere altrimenti
io scriverò sul mondo e sulle sue brutture
sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure
sul mio passato e sulle mie paure."

venerdì 8 febbraio 2008

Il ricercatore

"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".
Vado a memoria, io la frase del Dante la ricordo così, più o meno dovrebbe essere questa. Secondo lo storico poeta italiano non siamo stati fatti per lavorare come dei forsennati o per bere, mangiare e dormire... No.
Secondo l' Alighieri siamo stati fatti per conseguire virtù e conoscenza.
Lasciamo stare per un attimo la virtù che forse mi è sconosciuta... e che non credo di poter approfondire.
La conoscenza, beh la conoscenza non mi è sconosciuta. Anzi sì, la conoscenza mi è sconosciuta.
Troppo vasta, troppo varia, troppo troppa... Per quanto uno possa leggere, studiare, ricercare rimarrà sempre fondamentalmente un ignorante. Troppi argomenti di cui saperne, troppe cose a cui potenzialmente dedicarsi. Colui che ha tanta conoscenza più che una persona che sa di tanti argomenti credo sia uno che ricerca tanto. Non un conoscitore, ma un ricercatore...
E poichè "so di non sapere niente", preferisco definirmi un ricercatore.
In realtà, il ricercatore non ha una finalità precisa e se ce l' ha non è semplice definirla. Il ricercatore esplora, sviscera, si infogna... Come un forsennato a volte... Tutto per farsi un' idea propria, per arrivare ad un grado di conoscenza accettabile del panorama di un argomento. Cerca qualcosa che possa andargli a genio, cerca un film, cerca un libro, cerca un album, cerca anche una situazione... Il ricercatore in questo caso è soprattutto colui che ricerca nell' ambito della conoscenza.
Ma precisamente perchè si cerchi credo mi rimarrà un mistero.
Per saperne più degli altri? No, non credo... Forse solo per saperne, perchè è bello saperne e pensare che di quell' argomento si sa qualcosa. E' bello sapere che di quell' argomento si potrà dire la propria opinione, ci si sente quasi in dovere di dirla... Perchè si è ricercato, ci si è sbattuti per arrivare a delle conclusioni.
Per quanto motivazioni plausibili non credo siano sufficienti. Ecco perciò che spontaneamente viene facile ricollegarsi alla frase del Dante... Siamo stati fatti per conseguire conoscenza? Non siamo stati fatti per mangiare e dormire? Forse è proprio intrinseca nella natura dell' uomo la ricerca della conoscenza...
Forse. Forse solo nella natura di qualche uomo. Ma nella natura di tutti gli uomini?
Beh, lasciamo stare a questo punto...
Ci tenevo a dare un senso al fatto di leggere, ascoltare, guardare. Ci tenevo ad argomentare il fatto che ad uno, a forza di leggere-ascoltare-guardare, venga spontaneo scrivere, consigliare, recensire.
Il bello è che non c'è un attestato da conseguire per scrivere di qualsiasi argomento su un blog, lo si può fare tranquillamente, basta impegnarsi...

E io mi impegno.

Andate a vedere "Into the wild". Non c'è un motivo in particolare, è un film da vedere e credo potrebbe piacere davvero a chiunque (non so perchè ma mi viene alla mente un Balla coi lupi). E' una storia vera, la ricerca della convivenza con la natura incontaminata è l' unico obiettivo che determina il viaggio verso l' Alaska di un giovane neo-laureato americano. Dirige Sean Penn, interpreta benissimo Emile Hirsch, fotografia da oscar, musica da pelle d' oca. Correlato al film consiglio di pescare proprio l' OST. Eddie Vedder (voce dei Pearl Jam) sforna un capolavorino che subito non avevo apprezzato tantissimo, ma che riascoltandolo dopo il film mi ha mostrato come sia molto meglio degli ultimi lavori della band madre. La sua voce è sicuramente una delle più toccanti sulla faccia della terra e, per una volta, si riesce addirittura a capire cosa canti...
Altro film di assoluto livello: "L' ultimo re di Scozia". Ultimamente sto imparando come ascoltare i consigli degli altri sia un' ottima cosa, soprattutto se gli altri conoscono un po' i tuoi gusti e sanno quanto tu sia esigente: mai ti consiglierebbero una porcheria. Grazie a chi mi ha suggerito questo film davvero bello, Forest Whitaker interpreta Amin, presidente sanguinario dell' Uganda degli anni '70. La storia non è incentrata sulle malefatte del dittatore, ma sul suo rapporto con un giovane medico scozzese che non è proprio a conoscenza di quello che quel personaggio apparentemente simpatico combini. E' uno di quei film eccezionalmente riusciti, a tal punto da mettere in seria difficoltà lo spettatore sulla bontà-cattiveria di un Whitaker davvero eccezionale.

Dal fronte musicale segnalo il nuovo album dei Shout Out Louds, pop immediato e di qualità. Sono alla seconda prova (già il primo era ottimo), in primavera verranno a suonare anche a Torino: annotati sul calendario dei concerti.
Intanto i Radiohead hanno fatto sold out nelle due date italiane (in fondo sono solo la rock band per eccellenza nel panorama mondiale) e qualcuno aveva capito per tempo che bisognava affrettarsi a prendere i biglietti... oltre a quello per i Radiohead, insieme al nuovo compagno di concerti Peter, ho comprato il biglietto per gli Editors. Curiosità di sentirli dal vivo, curiosità di sentire una band giovane con solo due album alle spalle e con ancora tanto da dimostrare.
Consiglio musicale macroscopico è l' ascolto dei Belle & Sebastian. Si può iniziare da "If you're feeling sinister" (1996) che è un capolavoro di pop d' autore... Sono in attività da più di dieci anni ormai, vengono dalla Scozia e le loro sono vere e proprie "ninnenanne pop". Non fanno dormire, ma cullano l' ascoltatore in maniera molto dolce, si possono canticchiare, sono molto orecchiabili, non infastidiscono e non stancano... Si fanno adorare nei momenti di tranquillità, si fanno adorare dal sottoscritto perchè sono una di quelle band che se ne sono sempre altamente fregate dello star system e che puntano solo a far parlare la loro musica. Non che tutti i loro album siano fantastici, anzi, ma pescando a caso tra un altro dei primi quattro (oltre a quello già citato) si può andare a botta sicura per capire l' eventuale gradimento della loro musica.

Buona notte tra le pagine di Nick Hornby e la musica dei Belle And Sebastian.

giovedì 31 gennaio 2008

Piccolo omaggio ad un grande cantautore

"Amici perduti nel tempo
Come i nostri indirizzi
Per messaggi mai mandati affidati ai sogni
Contro il vento
Ladri rubati
Ex compagni di classe cambiati
Brevi scene che gli anni non potranno mai portarci via
bianchi padri di famiglia senza moglie e figli
Lasciati andare perfino dalla polizia

Ora qui è un difficile incontro
Che sembrava lontano
È’ possibile perdersi
Ma la gioia è a portata di mano

Leggendari viaggiatori
Dentro casa con i genitori
Amici bruciati andati persi
Ritrovati in un secondo di una sera a cena
Amici veri per un’ ora
Che non ricordo più

Ora qui è un difficile incontro
Che sembrava lontano
È’ possibile perdersi
Ma la gioia è a portata di mano

Ecco com’è
si ricorda di noi
In un posto qualunque
Per una strana somiglianza
Che forse è solo la paura di rincontrarti qui

Ora che la gioa è a portata di mano"


/.../


"Cantava il suo destino
Rubando le parole
E confondeva la fortuna
Con i ricordi
Di chi gli stava lì vicino
Aveva perso la sua strada
Facendo finta di volare
Ma nel suo sogno ricorrente
Si vedeva chiaramente
Precipitare

Forse il mondo non cambierà
E anche se cambierà
Prese un respiro per comprendere
Il nostro fragile equilibrio nella terra tra le stelle
E mentre andava giù
Bastò un respiro per comprendere
Il nostro fragile equilibrio nella terra tra le stelle

Poi aprì una pagina a caso dei ching
Ma non riusciva ad ascoltare
Nemmeno il silenzio
Di chi gli stava accanto
La sua donna lo guardava ma non lo amava più
Perché era troppo impegnato
A difendere sé stesso
Per capire che lei lo avrebbe abbandonato in quel momento

Forse il mondo non cambierà
E anche se cambierà
prese un respiro per comprendere
Il nostro fragile equilibrio nella terra tra le stelle
E non la vide più
Con un respiro si può perdere
Il nostro fragile equilibrio nella terra tra le stelle
Il nostro fragile equilibrio nella terra tra le stelle

Il mondo non cambierà
E anche se cambierà
Cantava tra sé e sé
Chissà cosa di me sarà"

domenica 27 gennaio 2008

The piano has been drinking

Che genio Tom Waits...
Sì, è il piano che ha bevuto...
Nel mio caso sono gli altri che hanno bevuto.
Not me.

venerdì 4 gennaio 2008

I migliori dischi del 2007

Dieci dischi scelti da me per l'anno appena concluso.

Dieci dischi che ho letteralmente consumato a furia di ripetuti ascolti.

Non è stato facile chiudere il cerchio perchè alcuni li ho esclusi a malincuore.

Non è una classifica, anche se ritengo che i lavori di Radiohead, Okkervil River ed Arcade Fire siano le cose migliori di quest' anno.

1) RADIOHEAD - "In rainbows" (pop-rock)
2) OKKERVIL RIVER - "The stage names" (alternative-rock)
3) ARCADE FIRE - "Neon bible" (alt-rock)
4) WILCO - "Sky blue sky" (folk-rock)
5) STATELESS - "Stateless" (alternative-pop)
6) PATRICK WOLF - "The magic position" (pop)
7) DAVE GAHAN - "Hourglass" (elettro-pop)
8) STARS - "In our bedroom after the war" (pop)
9) RYAN BINGHAM - "Mescalito" (country-rock)
10) WHITE STRIPES - "Icky thump" (blues-rock)

I genere indicati tra parentesi sono presi da un sito di fiducia, ma sono puramente indicativi e forse molto riduttivi, in quanto bands come i Radiohead sono praticamente impossibili da catalogare.

Patrick Wolf e Arcade Fire sono a mio avviso gli artisti che prima o dopo diverranno stra-famosi, mentre i secondi sono già più lanciati, il primo è un ragazzo di 23 anni con già tre album all' attivo e che fa del pop-orchestrale la sua arma migliore; nel suo album, oltre ai pezzi più melodici, brillano secondo me due dolcissime ballate come "Augustine" ed "Enchanted". Nel lavoro degli Arcade Fire ci sono più pezzi che rasentano il capolavoro compositivo ("Keep the car running", "Intervention", "Ocean of noise", "No cars go", "My body is a cage") e che proseguono il già incredibile precedente album "Funeral".
Quelli di Wilco e White Stripes sono album di Giugno e hanno il merito nel primo caso di avermi fatto scoprire una delle mie band preferite (seppur con un lavoro un po' inferiore ai due precedenti), nel secondo caso di tenere alta la bandiera del rock duro (magistrale un pezzo ibrido come "Conquest").
Gli Stateless sono all' esordio e nel loro album si può intuire l' influenza dei primi Radiohead soprattutto, pezzi come "Bloodstream" o "The language" aprono il genere pop a contaminazioni di assoluta originalità.
Gli Okkervil River hanno sfornato quello che per me è l' album più completo dell' anno, il folk-rock degli album precedenti si è trasformato in qualcosa di più diretto e più vicino all' indie-rock che impazza nel Regno Unito (ascoltare "Our life is not a movie or maybe" o "Unless it's kicks" per "assaggiare").
Dave Gahan è il cantante dei Depeche Mode ed il suo lavoro solista non si discosta molto dal genere della band madre; colpisce soprattutto per la produzione perfetta dei suoni, per la ballabilità di alcuni pezzi ("Deeper and deeper", "Use you") e per la dimostrazione che anche con l' elettronica è possibile sfornare suadenti ballate ("Miracles").
Ryan Bingham rappresenta la mia passioncina per il country-rock americano odorante di west, musica per tutte le età e di pregevole fattura, oltre al suo meritano una menzione particolare gli album di Ray Davies e Will Hoge.
Gli Stars equivalgono ai Magic Numbers del 2006: pop immediato ed elaborato, sembrano non dimenticare lezioni importanti come quella dei primi U2; vale la pena ascoltarsi pezzi molto orecchiabili ma non banali come "The night starts here" e "Take me to the riot".

Infine rimangono loro, la band per eccellenza, uno dei pochissimi (se non l' unico) esempio di band di successo che non si è seduta sulla popolarità, che ha continuato a sperimentare rimettendosi in gioco ogni volta, fregandosene del musical business. I Radiohead con questo "In rainbows" hanno sfornato l' ennesimo capolavoro, secondo solo ad "Ok computer" e "Kid A" per il sottoscritto. La novità assoluta è stata quella di venderlo inizialmente solo su Internet con il prezzo deciso dall' acquirente. "Il più grande gruppo in circolazione, forse l' unico che ha raccolto l' eredità delle band degli anni 70" (Max Casacci). E' un album in cui trovo che "All I need" sia il pezzo migliore, ma credo che non basti l' ascolto di una canzone. Se si va a vedere la classifica dei brani più ascoltati su LastFM si troverà l' intera scaletta dell' album in preciso ordine cronologico... Allucinante! Credo che anche nei mesi successivi non mi stuferò di ascoltare "In rainbows" per intero e nell' epoca dell' mp3 di facile reperibilità è davvero particolare come cosa.

Oltre ai 10 album già citati mi va di segnalare altri lavori molto belli come quello degli Editors e quello dei Modest Mouse per l' indie-rock, quello degli esordienti Justice per l' elettronica, quello di Jens Lekman per il pop, "Alive 2007" dei Daft Punk per ballare (fedele riproposizione del loro tour passato anche per Torino), "Pianissimo fortissimo" dei Perturbazione di Torino (unico cd originale comprato da me in quest' annata).
Il concerto dell' anno: Wilco (Spaziale Festival, Torino)... Semplicemente immensi!

Auguri per un felice 2008 in musica, sperando nei tour degli Zeppelin, sperando che a Giugno i Radiohead siano in forma strepitosa, sperando di vivere per una volta l' atmosfera di un grande festival straniero, sperando di trovare altri gruppi o artisti da adorare... E sperando che i nuovi lavori di chi già adoro siano all' altezza o meglio del passato.

giovedì 27 dicembre 2007

Un esperimento

The Best Music of 2007.
Giusto per provare...
Qualcuno usa il Mulo?
Io uso la versione v0.48a, perciò no Adunanza e no Plus (ma esiste ancora?!).
Diciamo che uso il Mulo classico.
Ho fatto per uso personale un paio di cd con quelle che secondo me possono essere le canzoni più rappresentative degli album più belli, più interessanti, più rappresentativi dell' anno che si sta per concludere.
Arctic Monkeys, Modest Mouse, Arcade Fire, Radiohead, LCD Soundsystem, Wilco, Bloc Party, Bruce Springsteen, Daft Punk e altri... Ho cercato di mettere di tutto un po'...
Se qualcuno fosse interessato, ora può trovare questa mia doppia raccolta in formato RAR scrivendo sul Mulo "The Best Music of 2007 by ALE".
Io intanto questo file ce l'ho nelle cartelle in condivisione... Secondo me (ovviamente: l'ho fatta io) la compilation è di livello ed è difficile trovare un qualcosa che possa "riassumere" così un anno.
La compilation è stata fatta in primis per me, poi mi è venuta questa idea che magari può interessare a qualcuno con un po' di pazienza... ;-)
Magari... :-/

Un bacio, Buona serata.

domenica 16 dicembre 2007

Che disgrazia...

Ero indeciso tra "Heaven knows I'm miserable now" e "The boy with the thorn in his side"...
Dopo gli ultimi sviluppi ho decisamente optato per un' altra canzone...


Bigmouth strikes again (Lingualunga colpisce ancora)

Sweetness, sweetness I was only joking
When I said I'd like to smash every tooth
In your head
Sweetness, sweetness I was only joking
When I said by rights you should be
Bludgeoned in your bed
And now I know how Joan of Arc felt
Now I know how Joan of Arc felt
As the flames rose to her roman nose
And her Walkman started to melt
Bigmouth, bigmouth
Bigmouth strikes again
And I've got no right to take my place
With the Human race
Bigmouth, bigmouth
Bigmouth strikes again
And I've got no right to take my place
With the Human race
And now I know how Joan of Arc felt
Now I know how Joan of Arc felt
As the flames rose to her roman nose
And her hearing aid started to melt
Bigmouth, bigmouth
Bigmouth strikes again
And I've got no right to take my place
With the Human race



Eh sì, anche quando ho ragione, non ho ancora imparato a frenare la mia lingua...

mercoledì 12 dicembre 2007

Coffee and TV

Per me, questo qui, rimane uno dei video migliori...

sabato 1 dicembre 2007

Il cielo su Torino

Mai canzone dei Subsonica fu più azzeccata, il cielo di Torino è strano.
Passeggiare col freddo pungente e il grigio costante senza interruzioni sopra la testa è particolare, non è elettrizzante, ma è avvolgente. Oserei dire quasi rassicurante. Fondamentale diventa il lettore mp3 nelle orecchie, con la musica giusta...
Io la chiamo musica autunnale, non è un genere preciso. Sono quei brani tranquilli-lenti-avvolgenti che riempiono idealmente lo spazio tra te e il cielo plumbeo. Ecco perciò tornare in voga i Radiohead... "Kid A" e "Amnesiac" li ho ascoltati una miriade di volte proprio in questo periodo l'anno passato, e ora sono di nuovo a consumare il mio lettore... con l' aggiuntina di "In rainbows". Più lo ascolto e più il nuovo album mi sembra che non abbia nulla da invidiare al meglio della band...
Quel che è certo è che attualmente pochissimi gruppi mettono d' accordo tanta gente come i Radiohead. Da "Ok computer" ogni loro uscita è presa come oro colato dalla critica, ma, a differenza di tanti altri gruppi, sono molto amati anche dal grande pubblico...
Ovviamente non saranno gli U2 come importanza commerciale, ma se andassimo a vedere non sarebbero neanche paragonabili. Da una parte il fermento, la sperimentazione, la classe sempre viva... dall' altra chi si accontenta di fare due brani commerciali e mille comparsate per prolungare il proprio successo. Per il mio ideale musicale, loro sono la band che rappresenta il pop-rock attualmente, non altri che alla pomposità di concerti ed eventi associano una musica scarsa.
E' bello vivere di grandi artisti del passato come i Clash o come Rino Gaetano, peccato però che questi abbiano una produzione ferma e non saranno mai visibili live... Perciò ogni tanto vale anche la pena di concentrarsi su chi sta facendo la musica rock dei nostri anni. Su chi sta influenzando tantissime altre band, su chi sarà argomento di discussione tra 30 anni. Per me "Ok computer", "Kid A" e questo "In rainbows" se non sono tre capolavori, poco ci manca...

E in questi giorni, sempre a Torino, l' amata-odiata Torino, si sta svolgendo un Festival di cui non si era mai parlato così tanto... Oltre ai 25 film in concorso, quasi un' altra decina di sezioni, due retrospettive (su Wim Wenders e John Cassavettes), 3 cinema con 3 sale ciascuno a proiettare film o presentare conferenze in continuazione per una settimana. Si parla di sale già piene al mattino, si parla di un interesse della città smisurato, si parla di Torino... Ho letto parole entusiastiche sia di Wim Winders che di un altro grande regista come Aki Kaurismaki sulla città... Bella per viverci, bella per girare un film, bella e basta, una delle città più belle...
E Torino sta proprio rinascendo. Non so dove andrà a finire, però c'è fermento e ho voluto testarlo con mano... Sono andato anch' io a vedermi un film. Per non sbagliare ho scelto un buon film di Wenders e ho visto una sala piena, ho visto la gente alzarsi in piedi e applaudire dopo il film manco fosse un' opera lirica... "L' amico americano" può essere un bel film, ma non è accessibile a chiunque. Per questo mi fa strano sapere che può riscuotere attenzione, che tanti altri film meno famosi stanno riscuotendo attenzione in questi giorni... Forse finalmente la gente della propria città si sta ricollegando ad un passato di cultura degno di pochissime città? Forse è una mia impressione, ma mi sembra che sia proprio tangibile, tra il cielo grigio, la pioggerellina quasi piacevole, il mio lettore mp3 coi Radiohead, che qualcosa in questa città si sta muovendo.
E ho come l' impressione che potrebbe essere interessante iniziare a muoversi con la città...
Ora come ora offre davvero tutto. Leggendo "Torino sette" non si sa più su cosa buttare l' occhio... Davvero.
Magari è un' impressione erronea, magari mi piace immaginare di vivere in una città in fermento e basta, magari è il cielo su Torino a fare questo strano effetto...

mercoledì 18 luglio 2007

"Dieci" Wilco

Esaltato dal concerto e bramoso di poter trasmettere quello che fosse non è trasmissibile...
Partendo dal presupposto che gli ultimi 3 album andrebbero ascoltati e ri-ascoltati per intero...
E sapendo che il live del 2005 "Kicking television" è una validissima testimonianza di quanto siano pregevoli dal vivo...
Ecco a voi dieci loro canzoni.
Se qualche impavido vuole tentare la fortuna, buon ascolto...

1) Jesus, etc.
2) I' m the man who loves you
3) Misunderstood
4) Via Chicago
5) I am trying to break your heart
6) Ashes of american flags
7) Sky blue sky
8) Hate it here
9) At least that's what you said
10) Hell is chrome

...se nessun pirla vuole provare a sentirli...
me li ascolto io e pochi altri, anzi... mi sa che domani faccio lo sborone alla Fnac.

Notte ragazzi.

Wilco @ Spaziale Festival, Torino

Non ho parole.
Avevo quel lieve sentore.
Ma non immaginavo sarebbe stato così.
In un post precedente mi chiedevo: ma chi rappresenta il rock classico? Domanda molto molto difficile... No risposta...
No risposta, fino alla serata di ieri! Ora so chi è il rock negli anni 2000!
Un nome, semplice, cinque lettere, Wilco.
Non ho assistito solo ad un concerto, ho assistito al più bel concerto che avessi mai visto prima.
L' essenzialità alla base di tutto. Uniamoci delle canzoni favolose, dei musicisti perfetti e... il signor Rock.
Il Sig. Rock si può presentare con l' arte poetica di Bob Dylan, con le venature country di Neil Young, con il folk di Woody Guthrie nel sangue, con la progressione e il crescendo dei King Crimson... Il Sig. Rock nel 2000 non ama avere una faccia ben precisa, diciamo che allora ama avere la faccia dei Wilco.
Quello che Jeff Tweedy e compagni fanno sul palco è qualcosa che non ho mai visto prima.
Effetti speciali limitati a poche luci... ma d' altronde, a che servono?! E' la musica a parlare.

L' attacco è lento e soave come le prime due canzoni del nuovo "Sky blue sky" (a proposito, è e sarà assolutamente l' album dell' anno per me)! Tempo di capire che il suono è perfetto, che le canzoni sono come su album... anzi, sono meglio che sull' album! Mai mi era capitata una cosa simile... ma immaginate voi come può essere se il suono è uguale al disco, se Jeff canta come su disco, e se in più potete vedere le cose che fanno i musicisti! Senza parole, davvero... Neanche il tempo di respirare che con "I am trying to break your heart" si capisce come anche il prog sia di casa in questa serata. Il prog, ma come dicevo prima... il blues, il folk, il country, qualche accelerata punk, qualche frenata funk, qualche sgasatina hard rock, uno spruzzo di noise...e perchè no?! Infarciamoci il tutto con un po' di new wave se capita...
I Wilco sono i Wilco, punto e basta.
Macinano canzoni con una facilità disarmante, passando rapidamente da dolci ballate a pezzi in cui possono scatenarsi come i migliori facevano certe band negli anni '70.
Dal nuovo vengono estratti meno pezzi di quelli che mi aspettavo: "Impossible Germany", "Side with the seeds", "Sky blue sky", "Walken", "Shake it off", "Hate it here" sono già dei piccoli classici, tutti li conoscono già a memoria.
Poi, come previsto si pesca soprattutto dai penultimi due album, quei due capolavori di "Yankee hotel foxtrot" e "A ghost is born". Cito qualche pezzo tanto per... "I'm the man who loves you", "Ashes of american flags", "Theologians", "Hummingbird", "Heavy metal drummer", "Kamera", "The late greats", la stupenda (per me) "Jesus, etc."! E poi a pescare ancora più indietro nel tempo con l' incredibile "Via Chicago", con le stupende "A shot in the arm" e "I'm always in love". Tutti titoli che, a chi non li conosce, lasciano in mano niente... ma se solo uno li conoscesse capirebbe come davvero ogni pezzo della band sia un classico.
Il noto cantante è in grande spolvero e non risparmia battute. Ci ritroviamo tutti a ridere quando sbeffeggia un ragazzo rantolante in prima fila, rimaniamo tutti esterrefatti quando si scusa sinceramente per la non brillante riuscita di "Side with the seeds"... ma qualcuno se n' era accorto?
No... Nessuno... Perchè loro, come musicisti, sono immensi! Un plauso enorme va sicuramente al chitarrista Nels Cline e al batterista Glenn Kotche, "il cui versatile drumming riesce e transitare dalla pacatezza alla potenza senza soluzione di continuità". E poi c'è Jeff Tweedy... con la sua voce tra ora younghiana, ora dylaniana, ora fogertyana... con il suo passato oscuro... con la semplicità e l' umiltà di chi non è una rock star e non aspira a diventarlo.

Durante e alla fine del concerto, una domanda però mi sorgeva spontanea...
"Mi sono/sto inventando tutto?"
Durante e alla fine del concerto, una risposta senza troppe ricerche mi sorgeva spontanea...
"Non mi sto inventando niente... basta che mi guardo in giro e noto che..."
"Sono tutti contenti come me".
Soli con se stessi, voglia di farsi cullare, voglia di ballicchiare un po', ogni tanto chiudere gli occhi e poi...
...e poi al resto ci pensano i Wilco ovviamente.

Signori e signore il Sig. Rock è passato per Torino.
Poco importa se in pochi se ne sono accorti.
Va bene, va bene così.
Me lo tengo stretto io e lo aspetterò di nuovo tra qualche anno.
Intanto io ho avuto la fortuna di conoscerlo...

lunedì 16 luglio 2007

Daft Punk + LCD Soundystem @ Traffic Festival, Torino

Il Traffic Festival sta sempre prendendo più piede... dopo Manu Chano, Franz Ferdinand, The Strokes l'anno scorso, quest' anno forse è riuscito a calare carte ancora più alte come headliners! Si legga sotto la voce Daft Punk, Arctic Monkeys, Battiato e altri per comprendere la portata di un evento, pure interamente gratuito! Giovedì 12 luglio è stata la giornata dedicata all' elettronica e, da buon amante del genere (ma dove?!), mi sono prontamente recato al Parco della Pellerina...
Bando alle ciance, rimango dell' idea che la vera dimensione dell' elettronica non sia un concerto, ma quello che hanno saputo offrire le due band che ho visto ha davvero dell' incredibile! I tempi cambiano e la maggiore testimonianza di ciò mi è stata offerta dal pogo che si è andato scatenando!

Prima di quest' anno non conoscevo gli LCD Soundsystem. Ho ascoltato il loro nuovo album e devo dire che non mi è dispiaciuto per niente! Non ho visto per intero la loro performance anche perchè ero impegnato a cercare i ragazzi, ma ho riconosciuto di sfuggita più di qualche pezzo da "Sound of silver". Dal vivo scopro che la band abbina un paio di tastiere per gli effetti sonori agli strumenti classici del rock: basso, chitarra, batteria... ciò che ne viene fuori è un mix indubbiamente interessante... sono originali nel panorama mondiale o scopiazzano qualcun' altro? E per quanto concerne il genere... come si può definire? Boh, elettro-funk forse...
Quando mi concentro davvero sulla performance, ai newyorkesi salta completamente la luce... peccato perchè "Yeah" stava facendo scatenare un vero e proprio pandemonio sotto il palco. Quando la luce ritorna la band ripete lo stesso pezzo e, anche se ad una decina di metri dal palco, la situazione si fa già critica per chi come me assiste al concerto da solo (avevo perso i ragazzi)... il cantante fa notare come preferirebbe che ballassimo, ma a noi piace pogare e va bene così...
Neanche un' oretta per loro, ma sicuramente un' ottima impressione.

In attesa dei Daft Punk ci caliamo le consuete golate di birra e cerchiamo di guadagnare più terreno possibile verso il palco. Zino è in forma splendida e si comporta come se fosse il più grande fan del duo francese. Io, sinceramente, non li ho mai disdegnati... ho ascoltato (senza troppa attenzione) tutti e tre i loro album e devo ammettere che non mi dispiacciono affatto!
Altrimenti neanche ci avrei pensato a presenziare...
L' attesa è piuttosto lunga, e quando cala il sipario possiamo subito ammirare quanto si era vociferato. I due deejay suonano da dentro una piramide, completamente bardati con uniformi e caschi spaziali! Credo che più tamarri di così si muoia... ma fanno la loro porca figura! Mentre ancora cerchiamo di guadagnare terreno, riconosco subito "Robot rock"... e bastano poche note per capire che anche in questo concerto ci sarà da sudare per salvaguardare la propria posizione avanzata! Durante tutto il concerto i due rimarrano bardati nella loro astronave, attingendo pezzi da tutto il loro repertorio. Dopo un po' di pogo che mi fa capitombolare sul mio già dolente ginocchio, decido di assestarmi in seconda fila attaccato alle transenne, per potermi godere lo spettacolo in relativa tranquillità... sempre e comunque ballando come un forsennato! Dopo la tamarrissima ma efficace "Technologic" la band (?) presenta il loro pezzo più storico, quella "Around the world" che più di un deejay non disdegna di mettere ancora in discoteca. Il pezzo diventa improvvisamente "Harder, better, faster, stronger" e si capisce come spesso le canzoni si sovrapporranno e raramente saranno fedeli all' originale. Rimane comunque impossibile non riconoscere i pezzi più celebri, tutti li abbiamo sentiti e ballati dal 1997 ad oggi! Si continua con "Superheroes", "Human after all"... ed è poi la volta della celeberrima "One more time"! Dirò che a me sto pezzo non fa impazzire, forse per l' eccessiva commercialità... vado nettamente più fuori quando invece è la volta di "Da funk", tratta sempre dal primo album "Homework". Per la fine io e i ragazzi ci allontaniamo dalle prime file per rifiatare un pò... giusto il tempo di perdersi il finale con la ripetizione di "One more time" e la scomparsa dei due con la scritta rosso luminoso "Daft Punk" sulla schiena...
Quello che mi domando ora é: quei due potevano anche non essere i due deejay francesi... Nessuno li ha visti in faccia, e nessuno ha visto cosa combinavano dentro la piramide, potevano far finta di suonare ed aver messo un cd...
Se penso proprio a questo, tutto mi sembra ancora più incredibile... Perchè in ogni caso vanno fatti i complimenti a chi ci ha fatto vivere un concerto vero e proprio!

sabato 14 luglio 2007

Vasco Rossi @ Stadio delle Alpi, Torino

La speranza c' era, ma era ben lungi dal potersi trasformare in realtà... E invece, anche questa volta, io e il Branzi ce l' abbiamo fatta! Siamo entrati gratuitamente al concerto di Vasco.
Dal caro e vecchio Sauro erano preannunciati scontri polizia-portoghesi, arrivati al Delle Alpi la situazione pareva invece piuttosto tranquilla. Assieme ad Alby e ai suoi compagni di architettura potevamo notare come gli appositi maxi-schermi esterni allo stadio erano dei televisori 32 pollici, ma nessuno scavalcava e nessun cancello veniva aperto...
Tempo di guardarsi un attimo attorno ed ecco ripresentarsi le stesse scene di due anni fa. Gente che scavalca dappertutto e in maniera anche piuttosto facile! La polizia lascia correre, la sicurezza aiuta addirittura a scendere dai cancelli chi rimane impigliato! Io e Branzi non resistiamo... con scene del genere non possiamo rimanere fuori...
Abbandonata il resto della compagnia tentennante, in due minuti siamo già al di là della barricata. Facile, molto facile, più facile di ogni previsione! E nello stomaco si ripresenta quel senso di leggerezza a cui accennavo nel post precedente... quel senso di leggerezza che prontamente viene riempito dalla visione dello stadio stra-pieno... qualcuno direbbe "Senza parole". Manca ancora un po' all' inizio e cerchiamo di guadagnare più terreno possibile sul prato... la gente è tanta, una marea... Brividi ancora prima di incominciare.
Beh, che dire, forse sarà perchè lo conosco meglio di 2 anni fa, forse perchè la gallina più invecchia più fa buon brodo (beh, questo proverbio non esiste, ma passatemelo)... il concerto a cui ho assistito è stato di un livello davvero notevole. Mi ricordavo quanto la band di Vasco fosse formidabile (come batterista tanto per cambiare ha ingaggiato un caterpillar), ma non avevo mai colto quanto formidabile fosse Vasco... Insomma, non avevo mai apprezzato il suo lato vocale, la sua tenuta del palco... il rocker romagnolo è davvero in splendida forma. La sua voce non sgarra una virgola, se la sua band è magistrale, lo stesso si può dire di lui... Non me lo ricordavo! O comunque, a mio modo di vedere, è sicuramente meno fatto di una volta... è più vispo, è più presente, riesce addirittura a tenere gli occhi aperti! O ha quasi smesso di farsi o ha rincarato decisamente la dose...
Col nuovo singolo "Basta poco" si aprono le danze, la band carbura subito, io no... un po' perchè i pezzi non sono tra i più conosciuti, un po' perchè no allodole no party al concerto di Vasco. Il Branzi ha dei netti problemi di equilibrio, sembra paralitico... ma è la musica a correre in mio soccorso. Le canzoni mi ricordano persone e momenti diversi come se niente fosse: "Buoni o cattivi" mi fa facilmente venire alla mente l' assente Davide, "Lunedì" Emil e l' assolo chilometrico di Braido in Fronte del Palco, "Anima fragile" mi fa tornare alla mente che è stato grave rimuovere un pezzo così bello dalla mia memoria! Marco ce la fa a riprendersi sulle note di "Siamo soli" e da lì in poi inizia il vero concerto... "Un senso" la adoro, come l' ho adorata dal primo ascolto al cinema durante "Non ti muovere"! Non vedevo l'ora e la band sforna uno di quei pezzi strumentali che avrebbero mandato fuori di testa Roby... Burns è in forma splendida come al solito, Solieri pure e... dulcis in fondo Clara Moroni fa venire la pelle d' oca a tutti i presenti con uno stupendo assolo vocale. Il solito meddley di pezzi fa emergere quel pezzo vecchissimo che è "La strega" e la più famosa "Delusa". Da lì in poi, non c'è un pezzo che non canto... la sequenza inanelata con i più grandi classici del Blasco tramortirebbe chiunque, tanta è l' energia che sprigionano pezzi come "C'è chi dice no", o tanta è la carica emotiva che hanno pezzi come "Stupendo" e "Siamo solo noi"... Mi ripeto mentalmente a malincuore che prima o poi il concerto dovrà finire, ma ogni volta che la band esce tira fuori un pezzo che non mi sa di finale. Ecco "Stupido hotel", ecco "Vivere" (che emozione!), ecco la divertente "Bollicine" con tutta la band a recitare un divertente siparietto sul palco!
Quando si attacca con "Vita spericolata" capisco che la fine è vicina, "Canzone" è accompagnata dall' immancabile e sentitissimo tributo allo scomparso Massimo Riva, "Albachiara" come di consueto chiude il concerto... per un totale infinito di canzoni! Ben 28 scoprirò il giorno dopo...
Il concerto di Vasco è e rimarrà sempre un' emozione fortissima, sicuramente una delle più belle espressioni di concerto da stadio che uno possa vivere, senza nessun dubbio il meglio in Italia. Due anni fa sono stato al Campovolo a vedere Ligabue, a parte l' impianto sonoro orrendo... posso dire con assoluta certezza che il paragone non regge. Il gruppo di Vasco è su un altro pianeta, la gente che c'è al concerto è 6 volte presa meglio, l' energia, l' emozione, la quantità di canzoni sono nettamente a favore del cantautore romagnolo.
Certe volte mi chiedo quale gruppo o artista sia l' incarnazione del rock... I Rolling Stones? I Creedence Clearwater Revival? Neil Young? Difficile da dire, brutto e limitativo catalogare... però dopo il secondo concerto di Vasco posso affermare con certezza chi rappresenta il rock più classico in Italia.
E una delle cose che fa più impressione è che con ogni tour si (ri)scoprono canzoni nuove nascoste nella vasta discografia... quest' anno è toccato a "La strega", a "Ciao", a "Cosa c'è", a "La compagnia" di Battisti... nel 2005 scoprii "Dillo alla luna", "Domenica lunatica", "Toffee"... con il live di Imola ho scoperto "Senza parole", "Dormi dormi", "Ridere di te", "Incredibile romantica"... è normale che non riesca mai a fare tutti i pezzi che vorremmo (a me vengono sempre in mente "Colpa d'Alfredo" e "Senza parole")... ma non c'è tempo per tutto, se si vuole che il buon Vasco ci lasci qualche chicca va benissimo così! Vi assicuro che quello che viene dato è tanto ogni volta. Io sono uscito anche questa volta con un grande sorriso, come se bastasse un concerto del genere per togliere via dalla testa tanti pensieri.
E ho capito quanto valga la pena ogni tanto soffermarsi di più a scavare nella discografia di questo cantautore, invece che ingozzarsi di musica straniera. Diciamo che i nuovi di White Stripes e Smashing Pumpkins possono attendere... Grazie Vasco!

PS: Sono davvero contento che il buon vecchio Emil abbia conseguito la sua meritata laurea... Complimentoni! Maaaa, sei sempre convinto che... "Solieri caga in testa a Burns"? Io nutro sempre più dubbi... :-(


PS2: Ecco la scaletta, Torino 03/07/2007:

1. Intro + Basta poco
2. Cosa c'è
3. Blasco
4. Voglio andare al mare
5. La compagnia (Lucio Battisti)
6. Buoni o cattivi
7. Lunedì
8. Non sopporto (inedito)
9. Anima fragile
10. Siamo soli
11. Un senso
12. Interludio strumentale
13. Medley (Domani sì adesso no, La strega, Domani sì adesso no reprise, Cosa vuoi da me, Delusa, Sono ancora in coma)
14. Vivere una favola
15. Stupendo
16. Come stai
17. Sally
18. C'è chi dice no
19. Gli spari sopra
20. Siamo solo noi
21. Rewind
22. Ciao
23. Stupido hotel + presentazione band
24. Bollicine
25. Vivere
26. Vita spericolata
27. Canzone
28. Albachiara