sabato 19 maggio 2007

Alla fine cedo sempre

Era il 1994 quando ho iniziato a seguire lo sport in tv. (Col calcio avevo iniziato ai Mondiali del '90).
Mi ricordo come fosse ieri quell' anno, ogni nuovo evento internazionale di uno sport era mio. Fu una continua scoperta; eventi, discipline, regole, tattiche... iniziai allora a capire qualcosa di un po' tutti gli sport.
Il Giro del 94 è stato il mio primo, e fu il giro in cui venne alla ribalta un giovane di nome Marco Pantani, anche se alla fine vinse un altro giovane di belle speranze, il (si scoprirà dopo) bombatissimo Evgenij Berzin. Gli europei di Helsinky furono la prima manifestazione di atletica che seguii; mi torna alla mente soprattutto la doppietta oro-argento nei 3000 siepi di Lambruschini e Carosi (con il famoso gesto di Panetta ad aiutare Lambruschini caduto a terra). Inoltre ci furono i Mondiali di Nuoto di Roma. Dovevano essere i mondiali delle vittorie-medaglie storiche degli italiani, ma i vari Battistelli, Sacchi, Merisi precipitirano rovinosamente; per l' Italia brillò solo l' argento della Vigarani e la pallanuoto soprattutto. Ma fu anche l' occasione per conoscere uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi: lo Zar, al secolo Alexander Popov.

Il tempo passa e anno più anno meno ho continuato a seguire lo sport in tv.
Lo faccio sempre con piacere, non so bene neanche io perchè mi piaccia, ma quando c'è qualche manifestazione difficilmente riesco a resistere. Anche se, c'è un sport che più di altri (ogni anno) mi crea qualche grattacapo...
L' evento portante si chiama Giro d' Italia ed ovviamente lo sport è il Ciclismo. Ogni anno, dopo tutti gli scandali di doping e balle varie, sono più demoralizzato e convinto che in quel mondo l' omertà regni sovrana e un buon 90% di corridori sia dopato. Ogni anno mi ripropongo di aver chiuso con quello sport.
Ma poi scatta il Giro... e come fai a non seguire il Giro?
Niente, neanche quest' anno non ho resistito. Sempre con quel sentimento di amore-disprezzo non appena ho potuto ho acceso la tv su RaiTre per affidarmi ai soliti Bulbarelli-Cassani.
Beh, oggi ha vinto Petacchi e l' arrivo nel circuito del Mugello è stato davvero spettacolare. Dopo la gara hanno intervistato lo svizzero Fabian Cancellara scattato ad 1,5 km dal traguardo che ha detto: "beh, non potevo resistere, volevo provare a sentirmi come Valentino Rossi o Troy Baliss, dovevo assolutamente provarci..."...
E come dargli torto...

Rimane questo amore-disprezzo, o chiamiamolo come vogliamo. Molto simile alla cotta che uno può avere per una ragazza, nonostante si sappia che è una facile. Forse è un paragone un po' stupidotto, ma è per rendere l' idea.
Forse molte volte mi sono "vantato" di staccare legami o amicizie con estrema maturità quando era il caso, ma forse anche io soffro della debolezza del non-distacco. Certo, solo uno stupido come me poteva soffrire di questa piccola sindrome legandosi al ciclismo. Davvero irragionevole. Ce la farò mai a non seguirlo più?
Mah...

Per cambiare argomento, è stato dato alle stampe un live rimasto solo bootleg nel 1971. Si tratta di "Live at Massey Hall" di Neil Young... mi sono innamorato al primo ascolto, chiunque nel settore ha gioito per questa perla retrograda! Il bello soprattutto è che contiene molti pezzi del capolavoro successivo "Harvest" del 1972, con arrangiamenti e versioni un po' diverse da quelle "ufficiali". Da non perdere per chiunque ami il rock ed il cantautore. Partendo proprio da questo live prendo lo spunto per scrivere DIECI album dal vivo che conosco e che ritengo meritevoli di un ascolto. Come al solito non è una classifica, però quello che metto al numero uno per me è davvero il numero uno dei Live. "Made in Japan" è (sempre a mio avviso) nettamente meglio di qualsiasi album in studio dei Deep Purple.
Ossequi.

1 "Made in Japan" - Deep Purple
2 "No sleep 'til Hammersmith" - Motorhead
3 "Live after death" - Iron Maiden
4 "On two legs" - Pearl Jam
5 "Alchemy" - Dire Straits
6 "Four way street" - Crosby, Stills, Nash and Young
7 "Live at Massey Hall" - Neil Young
8 "Rust never sleeps" - Neil Young
9 "Pulse" - Pink Floyd
10 "Live in L.A." - Death

domenica 13 maggio 2007

Varie ed eventuali

Credo che il mio fisico, da un paio anni a questa parte, senta davvero l' arrivo della primavera. Insomma, assopimento generale durante il dì(ma in letargo non si dovrebbe andare in autunno?), insonnia la notte! Più una serie di disturbi neurovegetativi che da qualche giorno mi affligge e che ora non vorrei andare a descrivere...
Questo è stato l' ultimo weekend di corso a Milano... e finalmente posso tirare un sospiro di sollievo! Non che non mi piaccia il corso, ma fare su e giù per 3/4 giorni di fila è davvero una sfacchinata, soprattutto dopo una settimana di lavoro e senza il giorno di riposo settimanale. Tutto perchè quest' anno ho deciso di non fermarmi giù...
Ora mi rimane l' esame finale tra un mesetto, per cui mi sono ripromesso di studiare abbondantemente, anche se alla fine, so già come mi comporterò in questo senso. Annesso all' esame devo fare pure la stra-maledetta traduzione inglese-italiano di un articolo scientifico... due maroni! Inizierei domani se non fosse che prima devo ancora scrivere il Case Report per il corso di Medicina Ortopedica... a proposito non è che tra quei pochissimi che leggono questo blog c'è qualcuno che ha un mal di schiena???

Ieri sera rientro presto per la levataccia mattutina. Io, bomber e Ambro siamo andati alla cena dei coscritti di Pavone, che raccoglieva gente dal 1975 ai coscritti di quest' anno (1989). E' stato un leggero tuffo nel passato, serata passata con un gruppo di ragazzi-e simpatici con cui scambiare due parole un po' su di tutto! Mi ha fatto un certo effetto vedere il Gianfri (o coscritti ancora più vecchi) essere entusiasta di fare l' ingresso nel padiglione, con tanto di fischietto e foulard... come se il tempo non fosse proprio passato. Ovviamente io mi sarei vergognato a fare una cosa del genere ora, ma non tutti erano dello stesso avviso...

Stasera si riparte per Torino, per una settimana standard (?). Boh, ora inizia a far davvero caldo e spero che certe serate Iene-Film verranno più frequentemente rimpiazzate da serata birra-locali-concerto. A proposito sapete chi viene al Traffic? Gli Arctic Monkeys! E sono gratis! Io non è che li ami particolarmente, ma dato che i ragazzi difficilmente rinunceranno ad un appuntamento del genere anche io mi farò trovare pronto.
Mentre il torneo annuale del Cus di calcio a 5 entra nel vivo e Branzi inizia a farsi le torte mentali per capire chi incontrerà nei turni successivi, è uscito pure il cartellone del torneo primaverile. Mbè Fajolada (la nostra squadra) si troverà in girone con squadre dai nomi improbabili (va beh, non parliamo del nostro)... si giocherà addirittura due volte a settimana a iniziare da martedì 22 maggio. Tra i ragazzi c' è chi spera addirittura in una vittoria finale, a me sembra altamente improbabile. Un po' perchè ci ho visti bene mercoledì prossimo, un po' perchè non basta un giocatore di caratura-esperienza come il Bomber per far diventare una squadra forte.
Staremo a vedere e, a tal proposito, ho deciso (sempre se ce la farò ad organizzarmi) che farò le pagelle delle partite e che le metterò proprio su questo blog. Giusto per farsi due risate in più...

Buona a settimana a tutti dal Capitano... :-/

venerdì 4 maggio 2007

Inaugurando "DIECI"

Settimana torinese finita, inizia il weekend eporediese.
Settimana tranquilla, umore buono, tante idee buone (nessuna realizzata per ora). Ma mentalmente sto facendo ordine per l' anno prossimo.
Datemi tempo e a qualcosa arriverò.

Breve spazio per due film visti nelle ultime due serate.
"Sunshine": la storia di un gruppo di persone che con una navicella spaziale deve salvare la terra... riaccendendo il sole! Sembrerà una stronzata, ma non lo è! Molto distante da pellicole come Armageddon, è tutto incentrato sulla sottile psicologia nei rapporti tra i componenti dell astronave... Film particolare senza dubbio, con una fotografia ancora più particolare... tutto il fim = due colori: nero e giallo. Non è un film piacevole, ma non è nemmeno stupido, è sicuramente curioso per quello che vuole raccontare (la riaccensione del sole è solo un pretesto). Regia di Danny Boyle, quello di Trainspotting e di (a proposito ora vado a cercarlo) 28 giorni dopo.
"The good sheperd": <>... lento è sicuramente lento e la caratterizzazione di Matt Damon è quantomeno improbabile (ma esistono persone così?). Ma a me è piaciuto. Non è facile fare un film sulla CIA rimanendo sospesi tra la comune realtà e la segretezza di una tale organizzazione. Secondo me il buon vecchio Bob ha reso bene l' idea... io lo valuto positivamente, anche se, voglio rivederlo per la mia idea definitiva di bel film o buon film.

A parte tutto questo, dato che non sono riuscito a star dietro a "Volumi irreprensibili", impegno troppo grosso...
Oggi mi sento di inaugurare la mia nuova rubrica di vita-cinema-musica-libri. Si chiamerà DIECI e saranno 10 titoli, 1o nomi, 10 qualsiasi cosa... Potrà essere fatta sia a mò di classifica, che come elenco...
L' importante è che siano 10 righe :-)

Oggi è il battesimo e quale battesimo migliore se non 10 modi di buttare via i soldi di Schily?
No, va beh, ovviamente non potrei mettere una roba del genere...
Facciamo 10 canzoni, italiane, che in momenti più o meno diversi della mia vita ho cantato tante volte...

1. "Il ragazzo della via Gluck" - Adriano Celentano
2. "C'era un ragazzo" - Gianni Morandi
3. "Il gatto e la volpe" - Edoardo Bennato
4. "La canzone del sole" - Lucio Battisti
5. "Una ragazza in due" - I Giganti
6. "La società dei magnaccioni" - Lando Fiorini
7. "L' emozione non ha voce" - Adriano Celentano
8. "Non me lo so spiegare" - Tiziano Ferro
9. "Infinito" - Raf
10. "Io vagabondo" - Nomadi

...e chi non le ha cantate?!
Ah beh... aoaoaoaoaoaoaoaeeeaoaoeaoo...

venerdì 27 aprile 2007

Come lui pochi altri

Avevo detto che sarei andato e così è stato.
Non potevo perdermi l' occasione di andare a vedere una delle ultime icone musicali viventi rimaste. Insomma, Bob Dylan più di qualunque altro songwriter ancora vivo ha attraversato tantissimi "ere musicali" del secolo scorso, come lui forse solo l' altra icona Neil Young. Esploso nella prima metà dei '60, la vera consacrazione l' ha avuta con capolavori del calibro di "Highway 61 revisited" (1965) e "Blonde on blonde" (1966). Miscelando sapientemente il suono più moderno dell' epoca al folk, alcune sue canzoni sono diventate presto dei veri e propri inni per le generazione degli hippies, dei quali è stato uno dei principali rappresentanti. Dopo aver suonato prima a Woodstock e poi all' isola di Wight, ha saputo rigenerarsi anche nei 70, sfornando altri capolavori come "Blood on tracks" (1975). Dopo due decadi da protagonista, nelle successive tre ha continuato a partorire dischi con una continuità impressionante, ma senza più raggiungere le vette qualitative precedenti. E' rimasto comunque il nome (Bob Dylan) e moltissime canzoni famose, alcune delle quali immortali (come "Blowin in the wind" e "Like a rolling stone") da annoverarsi sicuramente nella stretta cerchia delle "canzoni del secolo". Un grandissimo artista, uno di quelli che ha dato il Là alla musica moderna, uno dei pochi ancora in vita.
Tutto ciò per dire che se Bob Dylan fosse venuto a Torino, non sarei potuto mancare.
Tutto ciò anche per dire che sapevo che il concerto non sarebbe stato proprio il "mio concerto". Un po' per aver ascoltato l' ultimo album ("Modern times") con estrema superficialità, un po' perchè preferisco cento volte i concerti da stare in piedi e muoversi, a quelli in cui si sta seduti e si ascolta (ad un volume neppure troppo alto).
Mi ha fatto strano vederlo un personaggio di tale caratura in un Palaisozaki mezzo vuoto, ma vista la tipologia di concerto forse era auspicabile. Bob si presenta coi suoi 65 anni sul groppone, piuttosto curvo sulla chitarra, capello da cowboy che dall' alto non lo renderà mai visibile in faccia. Sapevo che il nostro amava cambiare completamente i suoi brani classici, ma n0n credevo alcuni potessero diventare irriconoscibili (se non me l'avesse detto Andre non avrei riconosciuto "The times they're a changin'"). Ha presentato parecchi pezzi (forse una decina) dal nuovo album e poi via tra pezzi celeberrimi come "Watching the river flow", "Stuck inside of mobile with the Memphis blues again", "Highway 61 revisited" e "Blowin in the wind" in edizioni super-rivisited ovviamente. Un' ora e quaranta di concerto, con bis finale per una bellissima versione, secondo il sottoscritto, dell' immortale "Like a rolling stone". Purtroppo si è vista l' assenza, con mio grande disappunto, di tanti (pure troppi) cavalli di battaglia. Di certo una "Mr. Tambourine man", una "Just like a woman", una "Tangled up in blue" o una "All along the watchtower" non avrebbero stonato... :-(
Quattro canzoni alla chitarra, il restante concerto al piano, uso scarsissimo della sua mitica armonica.
Insomma, di certo non il concerto della mia vita... ma torniamo al discorso di prima, potevo mancare?

Prima di ieri ero certo al 99%, ora lo sono al 100%...
Se mi voglio divertire vado a vedermi i Rage o i System...
Sempre che si facciano vivi da queste parti.

Grazie comunque Bob, ti siamo debitori in ogni caso.

lunedì 23 aprile 2007

Clint, mi dispiace, ma stavolta hai toppato

Pomeriggio di relax in cui ho deciso, dopo mesi di incubazione, di sorbirmi finalmente il penultimo film di Clint Eastwood. Inutile dire che le mie aspettative fossero alle stelle dopo aver apprezzato in maniera incredibile gli ultimi suoi due (capo)lavori: Mystic River e Million Dollar Baby. "Flags of our fathers" è il primo film che il regista (in questo caso niente attore) ha fatto sulla battaglia di Iwo Jima della seconda guerra mondiale. Bella pensata quella di fare due film, usciti a distanza di pochi mesi, sullo stesso avvenimento: uno dalla parte dei vincitori (gli americani), uno dalla parte dei sconfitti (i giapu). Il secondo film "Lettere da Iwo Jima" è stato quello più osannato, pluri-candidato agli oscar (molti sostengono "ingiustamente non premiato"), e con le migliori recensioni anche.

A parte ciò, tornando a "Flags" devo dire che sinceramente mi ha deluso non poco. Incentrato tutto sulla famosa foto in cui 6 soldati issano la bandiera americana in cima ad un monte dell' isola di Iwo Jima, narra il dramma psicologico-umano dei 3 sopravvissuti al ritorno in patria, dopo la conquista dell' isola. I tre vengono letteralmente usati come eroi dalle forze politiche, per pubblicizzare la vittoria e l' esercito (che non navigava in buone acque). Con continui flashback che rimandano agli episodi della guerra, l' idea di fondo non è niente male. L' aperta critica del sistema bellico trascina la trama del film, ma esso non riesce mai a decollare. Le scene di guerra sono già viste, la storia non è abbastanza forte da sollevare la piattezza di fondo in cui naviga durante tutta la sua durata. Più di una volta mi sono distratto o ho dovuto fare due passi prima di riprendere a guardarlo. Strano, perchè non mi era successo neanche con film lenti come "I ponti di Madison County" (tanto per citare lo stesso adorato regista).

Stasera probabilmente mi concederò il secondo film su Iwo Jima, anche se, le speranze di vedere un gran film si sono ridotte incredibilmente al lumicino.
Eh sì, anche i migliori ogni tanto mi annoiano... Ma dopo alcuni capolavori ci stava anche una caduta di tono. Speriamo solo che sia passeggera. :-)

domenica 22 aprile 2007

Credevo fosse alcool, invece era...

...invece era... boh... qualcosa di non identificabile.
Terribile essere ritrovato dai propri genitori mentre cammini barcollante alle 6 e mezza del mattino, per Bellavista.
No, quello non ero io.
Alcuni amici mi hanno raccontato, quello che andava in giro ieri sera non ero io sotto l' effetto dell' alcool.
L' ho sperimentato tante volte, l' alcool, non si diventa come ero io ieri sera. Decisamente no.
Buona settimana, la mia appena finita mi ha arricchito di una nuova esperienza.
L' avrei evitata volentieri.

domenica 15 aprile 2007

Magari io, non ironizzerei per niente...

Sabato sera con Settimo Cielo-Ferrando = 1pò di rompimento. Io sono così, non sono mai stato un abitudinario e mai lo sarò. Mi rompo sempre a fare le stesse cose... Rari periodi e rari casi nella mia vita sono stati un eccezione (non so perchè ma mi viene in mente Camping estate 2003).
C'è da dire che la cena di gruppo non mi dispiace mai, mi piace parlare con amici e non (anche solo di vaccate)... poi il successivo Ferrando è diventato ormai da flebo per me. Solita gente, solite facce, solito iter... Sono sicuro che se mi distaccassi per 2 mesi e ritornassi lo apprezzerei di nuovo come facevo un po' di tempo fa.

A parte ciò, si prospetta la solita settimana torinese con serataNuotoIene, serataPoker, serataFilm e serataGiovedì... Beh, leggasi il discorso di sopra... :-/

Vorrei fare un salto indietro nel tempo mentre Decemberists e Social Distortion imperversano col loro suono dalle mie casse.
Primavera 1998 (Branzi dirà: "ma come fai a ricordarti ste date?!), gara di corsa orientamento delle scuola media Pertini di Banchette-Pavone. In tre decidiamo di fare la gara assieme (facevamo terza, era la seconda dopo quella della seconda): io, Marco Bardini e Alex Marino. Chi dei tre fosse capace non era chiaro, rimane il fatto che non ci comportammo male. Non avemmo grosse difficoltà a trovare quasi tutte le lanterne, tranne una! Maledetta la 6! Lo ricordo davvero come fosse ieri, su una gara di 40 minuti ne perdemmo circa 20 a trovare quella! E dopo averla trovata, cosa facemmo? Il buon Alex, che non perdeva mai occasione per far ridere e fare bravate, decise che la sopportazione era stata troppa... La sradicò e la lanciò lontana da dove l' avevamo trovata! Mi fece ridere, parecchio.
L' episodio successivo che mi torna alla mente è Pierpi che ci disse di non avere mai trovato quella lanterna...
A parte ciò, perchè sta storiella?

Perchè 10 anni e sono passati e qualcuno ha ripetuto la vaccata.
C'è proprio da vergognarsi e l0 rendo pubblico per questo.
E' proprio su questo che magari io, non ironizzerei. E senza citare Cosmi questa volta.

Buona settimana a tutti. Da un truffatore. :-(

sabato 14 aprile 2007

E' nata una squadra

Eh sì, in extremis e contro ogni mia aspettativa, ce l' abbiamo fatta a creare una squadra di amici che partecipi al torneo Cus primaverile. Il nome sarà M.B.é. Fajolata... e spiega già come sarà una squadra più dall' intento goliardico che ambizioso...
La particolarità-novità è che si vedrà il Bomberbardo tornare sulla terra e mescolarsi a noi comuni straccioni, i ragazzi di Wei'S Land più il sottoscritto (capitano?).
Per ora siamo in cinque: Zino in porta (indispensabile per la macchina), io e Guido arretrati, Bomberbardo e Bomberpiro avanzati... Mah, quantità e qualità scarseggiano allo stesso modo, staremo comunque a vedere dove una simil-squadra potrà arrivare.

Si accettano nuove adesioni. Solo di amici ovviamente.
Le pagelle dei match molto probabilmente saranno su questo blog.

A bientot. Buon sabato pomeriggio.

mercoledì 11 aprile 2007

Roma 2007

Alle 3.30 di venerdì notte, contro ogni previsione, eravamo già in viaggio per l' immancabile sosta al primo autogrill. Verso le 10 e qualcosa Piazza di Porta Maggiore ci apriva l' accesso al centro della città... peccato che non ci aprisse l' ostello che avevamo prenotato perchè al completo. Immediatamente spediti in un altro ostello (completo pure quello), è comparso il primo personaggio della vacanza (tale Franco, simile al vecchio Sergio cowboy) che ci ha portato in un appartamentino niente male, meglio sicuramente di una stanza di ostello. Peccato che, non fossimo completamente soli. Adesso, potrebbe essere un particolare trascurabile, ma non ironizzerei troppo sul fatto che ci siam trovati a convivere con una famiglia di rumeni completa di mamma, bambino piccolissimo, mamma della mamma e diversi inquietanti individui che andavano e venivano come fosse casa loro... tra di essi il secondo personaggio della vacanza: un ragazzino a dir tanto 16enne con funzioni da spaccino...
Dopo la sistemazione di bagagli e Megane (credendo di non rivedere più nè gli uni nè l'altra), la prima giornata è stata dedicata al centro storico, velocemente si sono succeduti posti celeberrimi come Quirinale, Fontana di Trevi, Trinità dei Monti, Via dei Condotti, Via del Corso, Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Montecitorio, Piazza Navona e l' immancababile arrivo a Campo de' Fiori (in ritardo di 5 ore sulla tabella di marcia)... Senza il previsto Mojito :-( Tutto imponente e carino, ma nulla che mi abbia entusiasmato davvero. Roma è davvero la città più bella di tutte come nel frattempo mi suggeriva qualcuno per sms?
Serata mangereccia a base di Abbacchio in quel di Trastevere e post-serata ar Testaccio, dove si doveva entrare al Sugho di Roma. Peccato che il Metaverso fosse il locale più sfigato che la storia ricordi... 10 metri quadri e solo Branzi che ballava. Non benissimo. La mia guida avrà sbagliato un po' di volte, ma i consigli di qualcun altro hanno fatto un buco nell' acqua ancora più grosso.
Ad ogni modo, domenica di Pasqua risveglio a mezzogiorno e lavaggio di denti, barba e telefonata in un bar (dato che il bagno della casa era inaccessibile). Seconda giornata dedicata alla Roma Antica: Colosseo, Palatino, Foro Romano, Foro Imperiale e Campidoglio... e dopo questa carellata, Roma è entrata di diritto nell' olimpo delle mie città preferite... Incredibile davvero la sensazione nel ritrovarsi in mezzo a ruderi di una tale portata storica e di un fascino tuttora conservato... :-)
Inculatina in una pizzeria del centro per me, solito Mcdonald per Marco e visita all' interno del Colosseo dove Branzi finalmente si è sentito a casa. Qualche turista si è domandato se non fosse Russell Crowe in borghese... Più di qualcuno avrà sicuramente accertato che quello in posa per le foto era un deficiente...
Serata con cena da Ivo-Ivano di nuovo a Trastevere, e giro successivo per gli spavaldi locali del quartiere, tra sfottò e qualche cazzata la serata è filata liscia, senza conclusione dato che tutti i locali in cui approdavamo erano chiusi o riservati ai gay... :-(
A parte ciò, Roma davvero bene! Città immaginifica...
Ultimo giorno dedicato a Er Vaticano e ai giardini del Pincio e di Villa Borghese. Giusto un po' di relax e un po' di sole ad arrostire chi come me non ne aveva ancora preso per quest' anno.
Partenza prima del previsto, saluto dei rumeni e della baracca, sicuri di non aver dimenticato telecomandi siamo potuti ripartire allegramente. Senza intralci fino a Firenze il viaggio è passato tra i cd più o meno belli che risuonavano nella Megane del Bomber (ovviamente i miei i più contestati)... fino a che un mio vecchio cd del 2004 con Francesco Salvi in apertura ci ha trovati tutti in accordo per il cantare...

Diciamo che è stato una vista e fuga. Roma merita sicuramente più di un giorno e, soprattutto, bisogna entrare nelle cose (cosa che noi non abbiamo fatto). Anche in sperdute chiesette decentrate si possono trovare gioiellini di artisti celeberrimi come il Bernini o il Caravaggio. E' una città in cui l' arte ti viene tirata dietro a palate, dove c'è tanta gente, e tanta voglia di stare tutti assieme appassionatamente. Se poi non ci fossero stati quegli idioti ovunque che vendevano gadget orribili o quegli altri semi-italiani che facevano una caciara senza senso forse sarebbe stata perfetta...

"...vedo la maestà der Colosseo, vedo la santità der cupolone, e so' piu' vivo e so' più bbonono nun te lasso mai, Roma capoccia, der mondo infame..." Oh, il buon Vendittone c' aveva ragione.
Il mio conto con le bellezze della Capitale rimane aperto.

Ripresa del lavoro ieri, oggi e per i restanti giorni si riprende con la solita routine. E va beh... Che ce volete fà...
"Tanto pe' cantà, perché me sento 'n friccico ner còre, tanto pe' sognà, perché ner petto me ce naschi 'n fiore..." ...via leggeri così... :-)

venerdì 6 aprile 2007

Appuntamento: ore 12 Piazza Navona

Domani mi trovate là, seduto ad un caffè che mi gusto un buon Mojito e guardo i turisti passeggiare...

Non sto sognando, e se tra un paio di ore si parte, è perchè si ha quell' obiettivo lì.
Alla fine ce l' abbiamo fatta. I ragazzi hanno deciso di muoversi e abbiamo scelto la Capitale.
Non risparmierò un resoconto al mio ritorno.

Intanto buon viaggio e, mi raccomando, (almeno voi) fate partenze intelligenti.
Notte
:-)