sabato 22 dicembre 2007

Il riso misto all' amaro

Dato l' interessamento di gente come Peter ;-) alla vicenda ho deciso di postare quest' altra news arrivatami direttamente dalla newsletter dell' Aifi (Associazione Italiana Fisioterapisti)...

"Il centro di fisioterapia e riabilitazione "Green Sport" di Cesenatico, frequentato da atleti professionisti e calciatori di livello nazionale, e molto noto tra gli sportivi e i tifosi, è stato chiuso per ordine dei carabinieri del Nas. E il suo titolare, Germano Chierici, una fama di super guaritore, è stato denunciato per attivazione non autorizzata di struttura sanitaria ed esercizio abusivo della professione di medico e fisioterapista. Secondo le indagini, infatti, Chierici, il "Mister" che prometteva recuperi in tempi record, non avrebbe alcuna qualifica professionale. La notizia è arrivata dal comando carabinieri per la tutela della salute di Bologna: "Nell'ambito di specifici servizi finalizzati al contrasto dell'abusivismo nel settore sanitario" si legge in una nota stampa, "a conclusione di una delicata attività investigativa, il Nas carabinieri di Bologna ha deferito all'autorità giudiziaria di Forlì il titolare (Germano Chierici, ndr) di un centro di fisioterapia e riabilitazione sito in Cesenatico perché sprovvisto di qualsivoglia qualifica professionale". "Non ho mai sostenuto di essere un medico" si è difeso Chierici, "ma ho un diploma di fisioterapista conseguito in Francia nel 1973".Se confermato, si tratta di un altro caso di abusivismo in fisioterapia, che questa volta colpisce un centro molto conosciuto nel mondo sportivo, tanto da aver annoverato tra i suoi pazienti numerosi calciatori di serie A."

Io conoscevo l' esistenza di questo centro in cui si recavano tantissimi giocatori professionisti da tutta Italia. Per tariffe alquanto elevate venivano effettuati cicli intensivi di terapie per risolvere (più o meno) i problemi muscolo-scheletrici. Quando sentivo qualche calciatore parlare di questo centro sembrava parlasse di esso come della Mecca...
E, invece, anche stavolta c'è stata una bella sorpresina. Credo che data la popolarità del centro (e di conseguenza gli interessi che gravitano attorno) non ci metteranno molto a ri-aprirlo...
E sarà l' ennesima vittoria del sapersi vendere; nell' ambito della fisioterapia (soprattutto sportiva) le leggi non esistono, e se esistano nessuno le rispetta.
Tanto per cambiare l' andazzo italiano.
Sempre in attesa dell' albo... O nell' attesa di emigrare all' estero, buon Sabato sera...

mercoledì 19 dicembre 2007

Guida per riconoscere i tuoi santi

Non voglio parlare del film del regista-autore Dito Montiel...
Vorrei fare un veloce ringraziamento ai santi (da qui il titolo e il significato rubato al film) che ho incontrato nella mia vita.
Oggi mi sono soffermato a pensare... Ci sono state persone che mi hanno dato una mano notevole in questi ultimi anni, persone che non sento più direttamente, persone a cui forse mi sono dimenticato di dire anche un semplice "Grazie"...
Talvolta ti rendi conto di avere dei santi quando loro hanno già compiuto la loro opera pia, quando ti hanno già aiutato e tu non te ne sei neanche accorto...
Non so come mai ma proprio oggi mi è venuta in mente questa cosa.
Quei santi che ringrazio non leggeranno mai questo blog... Allora sarà il caso di comprare qualche cartolina di Natale ed inviargliela, per fargli gli auguri e dirgli un semplice "Grazie di tutto".
Mi riferisco soprattutto a persone dei miei anni a Padova, pochi sanno quanto siano stati difficili alcuni momenti per me, talvolta solo la provvidenza mi ha salvato da situazioni che probabilmente non avrebbero avuto una soluzione... E in questi casi difficili mi hanno "salvato" queste persone, il Signore li chiamarebbe Angeli forse, io che non sono credente li chiamo santi con la S minuscola...

Grazie davvero e perdonatemi se sono stato poco riconoscente.
Credo che sia una caratteristica che manca a molti di noi giovani: la riconoscenza.
Chi ci dà una mano, chi ci è vicino viene dato per scontato. La nostra concentrazione è spesso riversata più su chi ci fa penare o chi non ha fatto qualcosa per noi, non su chi per noi farebbe di tutto.
E' un errore, cambiare un atteggiamento generale non è facile, ma almeno per uno striminzito ringraziamento siamo sempre in tempo.
Penso che la nostra sia una generazione fatta al contrario, ma questa è un' altra storia...

Per ora mi basta dire grazie a chi mi ha aiutato davvero, a chi dal nulla (e senza nulla in cambio) è comparso nella mia vita e mi è stato vicino. Ricordandomi ora di voi, imparerò qualcosa dal vostro esempio?
Non lo so, intanto, buone feste soprattutto a voi...

Alessandro

domenica 16 dicembre 2007

Che disgrazia...

Ero indeciso tra "Heaven knows I'm miserable now" e "The boy with the thorn in his side"...
Dopo gli ultimi sviluppi ho decisamente optato per un' altra canzone...


Bigmouth strikes again (Lingualunga colpisce ancora)

Sweetness, sweetness I was only joking
When I said I'd like to smash every tooth
In your head
Sweetness, sweetness I was only joking
When I said by rights you should be
Bludgeoned in your bed
And now I know how Joan of Arc felt
Now I know how Joan of Arc felt
As the flames rose to her roman nose
And her Walkman started to melt
Bigmouth, bigmouth
Bigmouth strikes again
And I've got no right to take my place
With the Human race
Bigmouth, bigmouth
Bigmouth strikes again
And I've got no right to take my place
With the Human race
And now I know how Joan of Arc felt
Now I know how Joan of Arc felt
As the flames rose to her roman nose
And her hearing aid started to melt
Bigmouth, bigmouth
Bigmouth strikes again
And I've got no right to take my place
With the Human race



Eh sì, anche quando ho ragione, non ho ancora imparato a frenare la mia lingua...

Una piccola realtà cittadina

Ivrea è così, o la si odia o la si ama.
O la si sopporta.
Se sei un ragazzo/a dai 18 ai 30 non hai molte possibilità, oltreche lavorative, intendo di divertimento soprattutto.
Se esci la sera puoi frequentare i soliti 2-3-4 posti... Non di più.
E' dalla notte dei tempi che i nostri posti sono 2: Nando e Sugho.
Alternative?
A quanto pare non ce ne sono... Almeno così dicono...
Rimane il fatto che rimani chiuso in una realtà piccolina, a dimensione d' uomo, dove le facce son sempre le stesse, le abitudini son sempre le stesse. All' incirca sai che quello è il figlio di, quello è l' amico di, quella è la tipa di, quella è la ex di...
Per chi ama il gossip a Ivrea c'è da sbizzarrirsi...
Tutti sanno tutto (o quasi) di tutti. Un po' perchè la gente non ama troppo farsi i cazzi propri, un po' perchè molta gente parla... E non parla solo con gli amici, ma parla con chiunque...
Poi le voci girano, girano storpiate, girano inventate... "Ma è vero che...?"
E anche gente che conosci a malapena viene a chiederti "Ma è vero che?"...
Io queste cose non le ho mai capite e mai le capirò...
Quando facevo le Elementari c' era il detto "Fatti gli affari tuoi che campi cent' anni di più!". Ecco, ma vale solo per i bambini? Non potrebbero farlo valere anche per chi è un po' più adulto?!
Ivrea è così, piccola e chiaccherona... Quello ha fatto quello, quell' altro ha fatto quell' altro...
"Sai che hanno ritirato la patente a Ginetto?"... "Ginetto aveva 1.65, Giacomino 0.88, Igino 2.25... Ma si sa che Igino esagera sempre e guida in degli stati pietosi..."
Ma veramente, fatevi i cazzi vostri. Almeno chi è direttamente coinvolto in ste storie si faccia gli affari propri.
Boh... Non capisco e non capirò mai. Si vede che nel gossip di una piccola realtà cittadina qualcuno ci sguazza... E ci tiene sempre a rimarcare quanto è sfigato Giacomino o quanto è caldo Ginetto... Va beh...
A me di tutto ciò frega poco o niente, posso parlarne coi miei amici ma il discorso finisce lì.
Ivrea è così.
Io, per ora, la sopporto.

Buona Domenica.

venerdì 14 dicembre 2007

Storia del cinema (Parte Prima)

Colloquio di lavoro...
"Arrivederci, condolianze..."

mercoledì 12 dicembre 2007

Tanto per la cronaca...

I laureati in Scienze motorie non saranno più fisioterapisti per legge

Fonte: La Repubblica

I laureati in Scienze motorie non saranno più fisioterapisti per legge. È quanto prevede il testo del provvedimento licenziato oggi dalla commissione Cultura della Camera in sede legislativa. Per il via libera definitivo il provvedimento dovrà ora passare all’esame del Senato.
Un articolo unico, con due commi, che spazza via il premio di fine legislatura nascosto nelle pieghe della conversione del decreto legge sull’università all’articolo 1-septies della legge 27/2006. Le tre proposte di legge presentate in questa legislatura alla Camera dagli onorevoli Marco Boato dei Verdi (C 29), Titti De Simone di Rifondazione comunista (C 522) e Fabio Evangelisti dell’Italia dei valori (C 1620) sono state rielaborate in un nuovo testo base dal relatore Vito Li Causi (Popolari-Udeur), ironia della sorte laureato proprio in Scienze motorie. «Riteniamo - spiega l’onorevole Li Causi - che si tratti di due profili ben distinti, con percorsi diversi, quindi non è accettabile una sovrapposizione di una professione sanitaria con una di ambito educativo». Il nuovo provvedimento abroga l’equipollenza del diploma di laurea in Scienze motorie al diploma di laurea in Fisioterapia e prevede, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della nuova legge, l’approvazione di un decreto del ministero dell’Università, sentito il ministero della Salute, acquisito il parere del Cun, che definisca il riconoscimento dei crediti formativi ai laureati in Scienze motorie e le modalità di espletamento del periodo di formazione e tirocinio sul paziente ai fini del conseguimento della laurea in Fisioterapia. Il velo sulla vicenda fu sollevato proprio da una serie di articoli del Sole 24 Ore.com e finì sulla prima pagina del Sole 24 Ore il 3 febbraio 2006. L’emendamento, presentato all’ultimo minuto dal senatore di Forza Italia Giuseppe Firrarello agli sgoccioli della passata legislatura prevede l’equipollenza della laurea in Scienze motorie con quella in Fisioterapia con un semplice attestato di frequenza a un «corso su paziente», istituito con decreto presso le università. «L’emendamento - spiegò al Sole 24 Ore il senatore Firrarello - è nato dalla segnalazione della facoltà di Scienze motorie di Catania sulla disoccupazione dei laureati in Scienze motorie. Ha mai sentito parlare di fisioterapisti disoccupati? Con una integrazione rispetto alle materie di base si potrebbe conseguire il titolo di fisioterapista e potrebbe essere ritagliato uno spazio nel settore della prevenzione». Così il senatore difese la sua scelta, ma contro la sua tesi si scagliarono in molti, sostenendo, oltre ai profili di incostituzionalità della norma (la disciplina delle professioni è oggetto di legislazione concorrente tra Stato e Regioni), che così si trasformava in sanitaria, una professione che sanitaria non era. Da una serie di informazioni raccolte dal Sole 24 Ore.com presso le università emerse che, per esempio, l’Università di Bologna riconosceva ai laureati in Scienze motorie che decidevano di iscriversi alla laurea in Fisioterapia solo 19 crediti sui 180 necessari per laurearsi, di cui 3 per la conoscenza della lingua straniera. «Viene considerato - spiegò il professor Paolo Pillastrini, unico fisioterapista in Italia con incarico di professore associato di Scienze riabilitative alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Bologna - un percorso sovrapponibile per circa il 10% a quello di Fisioterapia. L’altro 90% serve per far diventare un ragazzo un bravo fisioterapista». Il Consiglio della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Milano Bicocca esprimendo il proprio sconcerto per l’equiparazione, chiese al rettore di farsi portavoce presso gli organi ministeriali e il Cun per attuare «quanto è il loro potere per contribuire a far abrogare e, in subordine, a non attuare, l’equipollenza» fra le due lauree. Anche l’Associazione italiana fisioterapisti ritenne la norma una «schizofrenia legislativa», come segnalò il presidente dell’Aifi Vincenzo Manigrosso. Alla fine il Governo Berlusconi si impegnò sull’ordine del giorno di Giulio Conti (An) a rendere obbligatorio «un tirocinio di almeno 1.500 ore» per accedere all’esame di Stato. Esame che non esiste.

Coffee and TV

Per me, questo qui, rimane uno dei video migliori...

domenica 9 dicembre 2007

Non ho paura del buio

Weekend tranquillo ma non spensierato.
Al Liceo quando guardavo-studiavo il libro d' arte prestavo sempre attenzione al luogo in cui erano esposte certe opere. Soprattutto nella pittura del '900 notavo che parecchie opere erano presso la Pinacoteca di Brera di Milano...
Così ieri, dopo anni di attesa neanche troppo trepidante, ho finalmente fatto visita alla conosciuta ma non conosciutissima Pinacoteca sita in un quartiere davvero carino di Milano. Una visita davvero piacevole... per potere ammirare alcuni quadri davvero famosi come "Lo sposalizio della vergine" di Raffaello o "IL Cristo morto" del Mantegna (quadro che ricorderò sempre per un particolare ricordo affettivo inerente alla mia vita...). Poi tanti dipinti del 400-500-600 italiano... Tintoretto, il Veronese, Guido Reni, il Caravaggio e altri artisti che così su due piedi non ricordo... Un po' perchè i soggetti in quell' epoca erano solo religiosi, un po' perchè onestamente conosco molto meno quell' arte... Rimane il fatto che anche stavolta ho notato come il Caravaggio sia stato il pittore più spettacolare nella rappresentazione del volto umano, niente di più simile ad una fotografia se si escludono le solite tinte nere di sfondo che contraddistinguono le sue opere. Buio parte 1.
Poi, passati al '900, sono entrato in contatto con la contemporaneità e tutto è stato un po' più famigliare: Hayez (stupendo "Il bacio"), Boccioni, Carrà, Morandi, Modigliani, i macchiaioli... Diciamo le cose che mi son degnato di studiare al liceo e che con un po' di orgoglio e piacere tutt' ora mi ricordo...

La sera ho potuto vedere un film che immaginavo mi sarebbe piaciuto parecchio. "Nella valle di Elah" ha le stesse atmosfere e interpretazioni maestrali degli altri film che tale Paul Haggis ha diretto o sceneggiato: "Million dollar baby", "Crash", "Lettere da Iwo Jima". Insomma, ho capito che quel che fa questo personaggio potrebbe piacermi a prescindere... Non ho tempo per raccontare di cosa parla il film, ma è la solita rivisitazione del sogno americano con l' amaro in bocca... Tommy Lee Jones e Charlize Theron sono grandissimi attori, Susan Sarandon (presente in pochissime scene) è da brividi. Punterei anche i miei soldi sul suo oscar da non protagonista quest' anno...
Non mi aspettavo il lieto fine, mi aspettavo un messaggio forte che puntualmente è arrivato. Dolcissimo il richiamo alla storia di Davide e Golia (da qui la valle di Elah), oscura e triste la storia che fa capire come la guerra possa far diventare un uomo. Buio parte 2.
In questo già tanti film avevano detto la loro... "Nella valle di Elah" sa sicuramente destreggiarsi in mezzo ad altri grandi film.

Stasera, per la prima volta, sono andato a correre intorno al Lago Sirio.
Ecco... non consiglio l' esperienza a nessuno in questa stagione dopo le 5 di pomeriggio. Buio parte 3.
Ovviamente io posso, perchè io non ho paura del buio, a me piace il buio...
Ma neanche io lo rifarò :-)

Buon inizio di settimana.

giovedì 6 dicembre 2007

Il musical rock

Sinceramente è un genere che sto iniziando ad amare incondizionatamente...
Non parlo dei musical più classici (a là Singing in the rain o Moulin Rouge), parlo di quelli che raccontano il rock... Sia esso la vita di un' artista famoso, sia esso la storia di un gruppo di ragazzini che partecipano al concorso comunale...
Ieri sera ho visto "Almost famous" e anche se gli Stillwater non erano propriamente i Led Zeppelin e il film non fosse un capolavoro, sono rimasto incollato allo schermo! Forse è l' inizio di una malattia, forse il connubio di due arti che mi piacciono logicamente mi interessa parecchio...
Tra i titoli visti in passato ce ne sono una sfilza lunghissima, più o meno belli, più o meno reali, più o meno di artisti che mi piacciono...
Sicuramente storico è "The Doors" in cui l' interpretazione di Val Kilmer è davvero spettacolare. Forse per quel gruppo quel tipo di film è stato azzeccato in pieno, è un viaggio in acido come (forse) la vita di Jim Morrison è stata...
Il Capostipite della categoria è forse quel "Rocky horror picture show" che ancora oggi viene riproposto in tutte le salse nei teatri di tutto il mondo... Poi, va beh, volendo si possono includere anche i Blues Brothers come capostipiti della categoria, anche se è il blues ad essere raccontato... Forse si può includere anche un film come "Mo metter blues", anche se è il jazz ad essere raccontato...
Insomma, rock, blues, jazz, folk... non fa molta differenza.
Basta una storia un minimo avvincente (o vera) e la musica...
Ultimamente i film musicali sulle rockstar stanno uscendo come funghi e si sente parlare di progetti che potrebbero rivelarsi davvero interessanti... Ecco perciò i recenti I'm not there, Across the universe, Factory Girl, Last Days, ecc... Ecco che si sente parlare di un film sulla vita di Jimi Hendrix (che spettacolo sarebbe?!), ecco che si sente parlare di un film sulla vita dei Led Zeppelin, dei Rolling Stone o dei Velvet Underground... Credo che ci si trovi di fronte ad un genere probabilmente ambito dai registi, e non da registi qualsiasi, dato che si fanno nomi come quello di Tim Burton...
Negli ultimi anni mi vengono, così ora su due piedi, in mente 3 titoli: Ray, Walk the Line e School of Rock. Il primo è la vita dell' inventore del Soul, interpretato da un Jamie Foxx giustamente da oscar... Il secondo è la vita eccessiva di Johnny Cash e mi ha insegnato a conoscere questo artista, anche qui con due grandissime interpretazioni di Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon... Il terzo per me è IL MUSICAL degli ultimi anni. Forse Jack Black può non piacere: personalmente mi fa impazzire... I tempi sono cambiati, fosse uscito un film del genere ai tempi dei Blues Brothers probabilmente avrebbe avuto molto più successo... Quel film ha tutto. Può non piacere la musica, può non piacere Jack Black, può non farti ridere... Puoi non amare il rock. Se hai sentito e ti piacciono anche solo due canzoni degli AC/DC o dei Deep Purple è un film che non può non piacere. Poi magari mi sbaglierò...
A proposito, devo rivederlo al più presto...
Datemi un artista qualsiasi, datemi una "Immigrant song", datemi un attore un po' pazzo... Datemi un musical rock e sarò contento! A volte nella vita basta poco...

A quando i Clash? A quando gli Smiths? A quando Jimi, Janis, Lou, David, Neil, ecc?
A quando Robert Fripp...? Beh, forse non è personaggio da film, ma in fondo mi piacerebbe pure un film sui King Crimson... In fondo, mettetemi una "21st Century Schizoid Man" e sarò contento...

Buon fine settimana!

domenica 2 dicembre 2007

Una tranquilla serata in questura

Ad un certo punto mi son detto: "Cosa ci faccio io qua?! Non è possibile, io non centro niente..."
"Io voglio essere a casa nel mio letto, se mi fanno stare qua a lungo mi do in stato confusionale o spacco qualcosa..."
Per fortuna, alla fine, tutto si è risolto bene.
Per fortuna.
Brutta esperienza comunque, io e Branzi ce ne siamo resi conto.
Molte volte per fare i galli forse si rischia più del previsto.
E non è il caso.

Faccio una breve paternale, non credo possa servire a qualcuno.
Ma almeno serve a me come promemoria.
Chi beve non si deve mettere alla guida.
Punto, e basta.
Piuttosto si sta fermi e si aspetta...

Buona domenica a tutti.